Ascolto in anteprima di ‘Infedele’, il nuovo album di Colapesce

“Mi sento bene con le scarpe nuove,

mi sento meglio se mi bacia il sole,

se ho un nuovo disco da poter cantare.

Mi sento totale.”

(da Totale)

 

Vi proponiamo il racconto di un ascolto collettivo.

Antistorica, senza senso, e bellissima.

È cosi che Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, ha definito la presentazione negli studi di Radio2 in anteprima del suo nuovo album ‘Infedele’, in uscita venerdì 27 ottobre per 42 Records e Believe.

È così che ha scelto di presentarlo. In un modo che annulla le distanze tra ‘il pubblico’ e ‘l’artista’.

Un ascolto collettivo con le persone a cui piace la sua musica, poche, nello studio di una radio. Tutt* seduti a terra, in un piccolo studio pieno di luci, e con un palco al centro.

Vuoto. Perché Colapesce non c’è, arriverà solo alla fine dell’ultima canzone.

Ed è anche un po’ surreale. È come stare a casa di un’amica che prima di ‘presentare al mondo’ la sua creazione invita le/gli amic* per fargliela vedere, e dopo ti chiede…’quindi, com’è?’

INFEDELE è un disco strano.

È infedele a tutto, come ha detto Lorenzo. Ai dischi pecedenti, ‘Un meraviglioso declino’ e ‘Egomostro’ , alle definizioni, indie pop dance, alle logiche del mercato musicale.

Ed è un disco sperimentale. Prodotto da Colapesce insieme a Jacopo Incani (IOSONOUNCANE), prima collaborazione tra i due,  e Mario Conte, suo amico musicista.

Otto tracce che racchiudono nella loro diversità tutti gli ascolti musicali dell’artista.

La canzone d’autore italiana, l’elettronica, il fado portoghese, la dance.

Ogni nuova traccia che inizia, una sorpresa.

I testi più corti, e più ‘semplici’, con l’attenzione degli altri due dischi alle parole.

È un disco in cui c’è il mare, nelle immagini evocate e nei suoni.

Scorre così il tempo fino all’ascolto dell’ultimo brano ‘Sospesi’.

È solo al termine dell’ultima canzone che entra Colapesce.

Difficile dire se siamo più emozionat* noi o lui che guardava noi dalla regia, mentre  ascoltavamo. E sono domande e chiacchiere sul nuovo disco.  (Che ci tiene a precisare non è più elettronico degli altri due.)

E poi c’è ancora la musica. Un mini live improvvisato. Colapesce canta Restiamo in casa e sottocoperta, ed infine una chicca…la cover de ‘Il conforto’ di Tiziano Ferro e Carmen Consoli.

Si, una cosa surreale e bellissima. Come alcune volte è la musica.

INFEDELE

Pantalica

Ti Attraverso

Totale

Vasco da Gama

Decadenza e Panna

Maometto a Milano

Compleanno

Sospesi

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