Guida alle città ribelli – La miglior gioventù, Valerio Vive e “Non Mollare”


Città ribelli: Giovani partigiani, Valerio Verbano, i fratelli Rosselli

1943-1945: giovani partigiani ribelli

Si parte da Venezia! Un testo estratto a firma di Marco Borghi  sulla resistenza combattuta da giovani ragazzi che, dapprima per gioco e spirito d’avventura, poi con maggiore durezza, partecipano alla lotta contro l’occupazione del regime. Artefici di molti racconti curiosi e fantasiosi che non nascondono una forma creativa e teatrale della resistenza.

[…] La celebre “Beffa del Goldoni” del 12 marzo 1945, quando una ventina di “piccoli” ribelli tennero in scacco un intero teatro gremito di impauriti fascisti e tedeschi mentre Cesco Chianello dal palco annunciava che “l’ultimo quarto d’ora per Hitler e i traditori fascisti” stava per scoccare […]

Valerio Verbano

Via Monte Bianco a Roma è la partenza di questo percorso. Da qui parte ogni anno un grande corteo molto partecipato, una manifestazione in ricordo del militante comunista Valerio Verbano. La storia di questo giovane ragazzo, ucciso da una squadra nera di fascisti, è ambientata nei difficili anni di piombo. Il quadrante di città, dove è inserita la via Monte Bianco, diviene teatro di questa nuova resistenza e lotta, combattuta per ridurre e infine eliminare le nuove forme di fascismo sempre più crescenti a Roma.

[…] La sua vita, la sua figura non va spiegata, raccontata, è dentro tutti noi, è nel movimento rivoluzionario. Non un nome su una via ma su tutte le vie su tutte le piazze[…]

“Non mollare”di fronte al fascismo

La storia dei fratelli Rosselli viene segnata dall’ascesa del fascismo e dalle squadracce impunite che giravano per la città  assassinando e bastonando ogni forma di disobbedienza al regime. Decisero di fondare il bollettino d’informazione durante il regime fascista “Non mollare” per reagire all’inquietante silenzio del popolo italiano che inerme subiva e accettava queste nuove brutali metodologie.

[…]  E allora ai Rosselli, mentre quelli assassinavano e bastonavano impunemente, e la gran massa inerte li lasciava fare, si presentò in termini angosciosi il problema morale dell’Italia. Perchè accadeva questo generale sfaldamento di tutta una struttura nazionale? Perchè questo crollo? Perchè questa indifferenza? Prima di agire, bisognava poter rispondere a queste domande tormentose. Bisognava capire.[…]

 

Sigla e chiusura: Mòn-Lungs
Area – L’elefante bianco
Area – Gioia e rivoluzione

 

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