IFest 2017: Rifiuti,Ambiente,Salute: da problema sociale a ricchezza per tutt*

 

A Roma, la capitale d’Italia, gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti sono decisamente insufficienti e cosa ancora più grave, assolutamente fuori norma. Si spendono milioni per portare tonnellate di rifiuti in altre città o all’estero, ma comunque a Roma i cassonetti sono strapieni e svuotati con lentezza e puzza, topi e gabbiani sono all’ordine del giorno.
Nel III Municipio, a via Salaria, in pieno centro abitato c’é un Tmb che ha come copertura, al posto di porte ermetiche che ne garantiscono la sicurezza, un banale telo di plastica. Dovendo accogliere molti piú rifiuti di quanti ne può smaltire, il Tmb di via Salaria è diventato una discarica non attrezzata dove, da una parte, gli operatori e le operatrici sono costretti a condizioni lavorative disumane e insalubri e, dall’altra, gli abitanti dei quartieri che lo circondano vengono quotidianamente asfissiati dai suoi miasmi. A Rocca Cencia la situazione non è molto differente. Si sta anche riattivando l’obsoleto inceneritore di Colleferro per far fronte all’emergenza incuranti delle esalazioni tossiche a cui costringono gli abitanti delle zone circostanti.
Le associazioni di cittadini del Terzo Municipio stanno combattendo da anni questo mostro ed ora, grazie al prezioso contributo del gruppo inchiesta delLab Puzzle, dei tanti giornalisti ed attivisti che hanno raccontato la verità chiusa dietro quel cancello e la crisi della gestione dei rifiuti romana, hanno amplificato la loro voce.
All’ IFest vogliamo portare a conoscenza del maggior numero di cittadini , che a naso percepiscono il problema ma che non sanno a cosa ricondurlo, a quale sofferenza sono stati costretti a causa di scellerate scelte fatte da una politica che dimostra di essere a fianco dei cittadini solo in periodo elettorale.
Non vogliamo solo protestare, ma vogliamo provare a cercare delle soluzioni al problema coinvolgendo tutti coloro che abbiano voglia di contribuire, perchè l’unico antídoto alla mala gestione è la partecipazione dal basso.
Per questo abbiamo organizzato un’assemblea pubblica alla quale sono state invitate diverse figure competenti in tema di ambiente, rifiuti e salute a 360 gradi, oltre che comitati territoriali e lavoratori che vivono in prima persona i disagi causati dalle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni.
Il riciclo fa bene all’ambiente e alle economie dei cittadini e dei territori, in quanto una buona gestione fa rendere in termini economici una ricchezza come i rifiuti, solo se gestita come bene comune, dunque scevra da profitto e speculazioni.
I cittadini devono essere educati e coinvolti in un’azione di riciclo corretto, in quanto una raccolta differenziata ben eseguita crea moltissime materie che hanno un
mercato e che sono quindi redditizie per chi le vende (pensiamo alla carta, alla plastica, ai metalli, all’humus) oltre che ridurre in maniera significativa l’impatto sull’ambiente.
Da decenni le strategie corrette sono conosciute, ma in questa città non sono mai state attivate.
Come cittadini diciamo basta all’immobilismo della Giunta Raggi, chiediamo la chiusura del TMB Salario ed un intervento organico sul problema spazzatura, sicuramente differente da quel piano quinquennale volto alla privatizzazione sfrenata senza un piano di investimenti a lungo termine che faccia diventare questo problema una fonte di benessere per tutta la popolazione.

Segnaliamo inoltre sul tema un interessante dibattito organizzato dai lavoratori AMA USB, che saranno presenti all’assemblea, nella sala consiliare del 3° municipio, piazza sempione 15, alle ore 17 del 28 Giugno: “AMA PUBBLICA, TRASPARENTE, EFFICIENTE”

commenta su facebook
WhatsApp chat