La Discoteca del Diavolo 2.02 – Cheap guitars make the world go round


Un nuovo passaggio nell’archivio del Satanasso

Dopo una pausa forzata, La Discoteca del Diavolo torna per raccontare un storia che affonda le sue radici in un “ compost” di legislazioni segregazioniste; cataloghi per la vendita per corrispondenza e, per forza di cose, musica nera. E’ la storia di come, nonostante le leggi “Jim Crow” – varate all’indomani della fine della guerra civile americana (1861-1865) per conservare, sotto il cappello della fine dello schiavismo, una profonda separazione sociale tra neri (insieme ai bianchi poveri n.d.r.) e bianchi dallo status elevato – i cataloghi di vendita per corrispondenza come Sears & Roebuck abbiano costituito, quasi paradossalmente, uno strumento di resistenza nelle mani della comunità nera. E’ la storia di quei marchi di chitarre che sono forse noti ai soli addetti ai lavori ma costituiscono anche la base “cosale” di quella suggestione che oggi ci coglie ancora all’ascolto di certi suoni.

Attraverso cataloghi come Sears & Roebuck, produttori come Harmony, Oscar Schmidt e altri vendevano le loro “Cheap guitars”, chitarre economiche, ad una comunità cui, nella desolazione della legislazione Jim Crow, rimaneva non molto di più della possibilità di spendere 5 dollari di allora (siamo ai primi del ‘900) per acquistare anonimamente uno strumento con cui svagarsi e resistere in una nazione che, questa stessa comunità, discriminava apertamente. Queste chitarre sono il marchio sonoro delle registrazioni oggi denominate pre-war, sono il sound di quei dischi e non soltanto: le chitarre economiche imperversano per l’intera storia della musica popolare del ‘900 producendo una narrazione parallela a quella dei più blasonati marchi (Fender e Gibson su tutti) e definendo, di fatto, un diverso standard sonoro che influisce sulla musica di molte, celebri figure. I nomi di questa puntata sono Stella, Sovereign, National, Dobro, Harmony, Silvertone, Teisco, Valco e altri marchi dietro i quali, nonostante la manifattura non sempre perfetta, si cela il mistero di un suono e la sua poesia.

La Discoteca del Diavolo – Playlist 07/11/2018

Charlie Patton – Prayer of death pt.1
Blind Willie Johnson – Jesus make up my dying bed
Blind Willie McTell – Stomp down rider
Skip James – Illinois Blues
Leadbelly – In the pines
Sol Hoopi – Twelfth street Rag
Son House – Walking Blues
Black Ace – Beer drinking woman
Bob Brozman – Devil’s slide
Chris Whitley – Dead cowboy song
Hound Dog Taylor – Kitchen sink Boogie
Ry Cooder – All shook up
Big joe Williams – Sloopy drunk
Jimmy Reed – Boogie in the dark
Elmore James – Hawaiian Boogie (take 1)
Dan Auerbach – Keep it hid
John Hammond – Drop down mama

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