L’Archivio del Satanasso è pieno di sorprese, quasi sempre interdette alla vista e all’udito umani… fatta eccezione per Tiedbelly e la sua Discoteca Del Diavolo.

In questa annata in cui Satanasso e Tiedbelly si tengono a debita distanza senza pestarsi i piedi a vicenda (per ora…),  le visite del nostro nell’archivio si svolgono all’insegna della tranquillità. Nel recente giretto fatto nell’immenso meandro nascosto della Discoteca del Diavolo, ecco che, come la scorsa stagione, Tiedbelly ritrova un altro settore intitolato a un santo: San Colombano.

Santo noto per aver dato un contributo determinante all’evangelizzazione di una recalcitrante Irlanda druidica, San Colombano è anche conosciuto come il protettore dei motociclisti.

La storia in cui incappiamo stasera/notte però non è la solita agiografia su qualche musicista che abbiamo perduto in un incidente stradale o magari di qualche biker più o meno illustre: la storia di questa puntata è monograficamente focalizzata su di una sola persona, Bessie White Stringfield.

 

Il nome in sé non dice nulla ma Bessie White Springfield ha potuto fregiarsi di essere stata la prima motociclista di colore d’America;  la prima donna a percorrere in lungo e in largo gli stati uniti nel pieno delle leggi Jim Crow; la prima corriere in motocicletta, donna, dell’esercito americano durante la seconda guerra; la prima donna ad ottenere la licenza di guida per motocicli in Florida.

Un anelito alla libertà talmente personale, indipendente e impermeabile alle condizioni storiche, sociali e culturali con cui si confronta da sembrare un’allegra storia a lieto fine.

In realtà Bessie Stringfield coglie le occasioni della land of opportunities, home of the brave eccetera eccetera, incurante del colore della propria pelle, della propria identità di genere, della comunità di provenienza. Bessie White Stringfield rompe completamente qualunque quarta parete sociologica risultando affrancata tanto dai pregiudizi della società bianca quanto da quelli della sua comunità di appartenenza, nera. Rompe con tutti di fatto, senza nessun proclama rivoluzionario ma semplicemente attraverso la condotta assertiva di un esercizio della libertà personale che non può fermarsi – come infatti avviene – davanti a nessun impedimento.

La Discoteca del Diavolo – playlist 27/11/2018

1. Big Mama Thornton – Born under a bad sign

2. Odetta – Shame and scandal

3. Meshell Ndegeocello – Crazy and wild

4. The Baseball Project – Hola America

5. Ike & Tina Turner – Young and dumb

6. Mavis Staples – Can you get to that

7. Paul Simon – Some folk’s lives roll easy

8. Betty Harris – It’s dark outside

9. Tindersticks – El Diablo en el ojo

10. Sylvia Embry – New York bound

11. Justin Townes Earle – Halfway to Jackson

12. Ann Peebles – I’ll get along

13. Jill Scott – Run, run, run

14. Fantastic Negrito – Lost in the crowd

15. Dr John – Creole moon

16. Marc Ribot – How to walk in freedom

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