NOTTE BIANCA 2016 L’université est à nous

nottebiancaAccadde una notte di dieci anni fa, e decidemmo di chiamarla Notte Bianca. Un evento completamente autorganizzato e autogestito dagli studenti dell’università più grande d’Europa. Un evento che spalanca le porte della città universitaria per una giornata di sperimentazione culturale indipendente e di riappropriazione degli spazi, di partecipazione e socialità, a sostegno delle spese legali del movimento studentesco.

Siamo gli studenti e le studentesse che da anni si mobilitano contro la dequalificazione dell’università pubblica, contro lo smantellamento di ogni forma di welfare.
In questi anni abbiamo assistito a un’inesorabile distruzione di ogni spazio di agibilità dentro la città universitaria, la cui immagine sembra sempre più quella di un college americano, con orari liceizzati e ben pochi margini per poterla vivere in maniera attiva. La possibilità di costruire alternative e formare un pensiero critico sembra essere sempre più in discussione e quest’anno ne abbiamo avuto la prova più esplicita. Basandosi su un’interpretazione molto restrittiva del TULPS, una legge del ventennio fascista, il comune di Roma ha equiparato la città universitaria a un qualsiasi spazio pubblico chiuso, sottoponendo così le iniziative culturali organizzate da noi studenti a una lunga trafila di autorizzazioni (fornite solo ad associazioni con partita IVA, con certificato antimafia ecc). In questo modo, di fatto, solo chi ha sponsor privati potrà organizzare eventi all’interno dell’università.
Di fronte a questa gravissima ingerenza abbiamo deciso di mobilitarci al più presto. Da qualche settimana, e fino al giorno della Notte Bianca, abbiamo organizzato e organizzeremo iniziative, assemblee, jam session, dibattiti. Tutti eventi che stanno vivendo di grande partecipazione studentesca, mostrando come esista una volontà diffusa di difendere le iniziative culturali studentesche, nonché un modo alternativo di vivere gli atenei.
Noi immaginiamo un’università diversa da quella del 3+2. L’università “esamificio”, fabbrica di precari, invasa dai privati ci sembra un luogo povero, poco stimolante, immobile. Il grande portato che ci viene dai movimenti studenteschi del 2008 e del 2010, gli stessi che sono stati repressi, criminalizzati, cancellati dalla storia del nostro Paese ci parla invece di un altro modello dell’università pubblica, in cui gli studenti siano i veri protagonisti della vita universitaria.
Per questo abbiamo deciso, quest’anno, di dedicare la Notte Bianca a tutt* noi, e intitolarla quindi “L’universitè est à nous”.

L’université est à nous perché crediamo che debbano essere gli studenti e le studentesse in prima persona a decidere dentro la città universitaria, senza ingerenze di organi esterni all’università e della governance universitaria stessa.

L’université est à nous perché non accettiamo deleghe di ogni sorta. Siamo noi a voler costruire il nostro futuro, a determinare la nostra formazione. Questo modello universitario ha come sbocco solo precarietà e sfruttamento. Noi vogliamo un’altra università e vogliamo costruirla noi.

L’université est à nous perché siamo noi a far vivere gli spazi universitari quotidianamente, e siamo quindi legittimati a costruire iniziative culturali dal basso, senza seguire logiche di mercato e proponendo nuove forme di socialità, cooperazione e mutualismo.

100% AUTOGESTITA 100% AUTOFINANZIATA 100% AUTORGANIZZATA

commenta su facebook
WhatsApp chat