Recensione concerto The Zen Circus 02.12.2016 Atlantico Live

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Venerdì 2 dicembre 2016, all’Atlantico di Roma, il magistrale ritorno dal vivo dei The Zen Circus, per presentare al loro pubblico capitolino il nuovo album “La terza guerra mondiale”.

Il circo zen sbarca a Roma e allestisce il suo tendone all’Atlantico Live, spazio deputato da qualche anno ad accogliere eventi live di media capacità. Un rock club che propone varie forme di live entertainment ma forse non ancora a pieno regime per quanto riguarda l’organizzazione e la sonorizzazione della struttura, che a mio parere ha penalizzato la performance fantastica e molto fisica dei 4 Circensi filosofi: Appino, Karim, Ufo e alla chitarra distorta il Maestro Pellegrini unitosi per questo tour del nuovo disco “La terza guerra mondiale”. Il mix che ne esce è uno strabiliante impatto sonico che regala una performance live di tutto rispetto, realizzata con precisione artistica e carisma da vendere. L’ironia e la complicità tra i 4 circensi è palpabile, così come l’empatia che dal palco spinge verso un pubblico eccitato e sì, pure un po’ scanzonato.
Lo spettacolo inizia puntualissimo e si apre con alcuni brani che percorrono la storia Zen, a partire dagli album precedenti fino al brano che dà il titolo all’ultimo lavoro “La terza guerra mondiale”, seguono l’anticampalinista “Pisa merda”, “Terrorista” che racconta il sogno di ogni bambino non conforme, il singolo  “Ilenia”, “Non voglio ballare”, la schietta e diretta “Zingara (il cattivista)”. E mentre l’atmosfera si scalda tra il pubblico sempre più coinvolto parte l’effetto karaoke per tutt@, all’attacco della meravigliosa ballata pop “L’anima non conta”. In pieno stile dissacrante i Fantastici 4 dialogano e ironizzano con un pubblico ormai definitivamente catturato, e proprio quando l’aria si fa emozione e attesa parte la dedica al nostro caro Freak Antoni. A gettare ancora più luce su un palco già infiammato ci sono poi gli invitati d’eccezione: Giovanni Truppi con “Ti voglio bene Sabino”, Francesco Motta con “La fine dei vent’anni” e la grandiosa Nada con “Senza un perché”. Tre voci importanti per la musica indipendente nostrana, che insieme agli Zen ci regalano una potenza e un’energia davvero uniche per chi, come me, ama la musica fatta con il cuore, con le mani, con una testa che ha sempre in testa le radici da cui veniamo, che non inganna ciò che siamo. E quanto amore si respirava dentro questa esibizione live muscolosa, coinvolgente e pure commovente.

Scaletta degli The Zen Circus all’Atlantico di Roma:

La terza guerra mondiale
Canzoni contro la natura
Gente di merda
Andate tutti affanculo
Vent’anni
Non voglio ballare
Ilenia
L’amorale
Pisa merda
Zingara
I qualunquisti
Vecchi senza esperienza
L’anima non conta
Ragazzo eroe
Mexican requiem
Postumia
Figlio di puttana
Canzone di Natale
ENCORE:
Nati per subire
L’egoista
Ti voglio bene Sabino feat. Giovanni Truppi
La fine dei vent’anni feat. Motta
Senza un perché feat. Nada
Viva
Andrà tutto bene

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