Recensione concerto “Un Mondo Raro” di Dimartino e Fabrizio Cammarata

Recensione concerto "Un Mondo Raro" di Dimartino e Fabrizio Cammarata

I cantautori Dimartino e Fabrizio Cammarata, musicisti palermitani raccontano in un album, accompagnato da un libro la vita di Chavela Vargas entrambi in uscita il 19 gennaio 2017.

Titolo “Un Mondo Raro” e concerto in anteprima al Monk durante il RomaEuropa Festival il 13 Ottobre 2016.
Chavela canta di donne lasciate, bar, tequila, sbronze e amori difficili e i due siciliani traducono dal messicano senza sconvolgere troppo il significato e la metrica arrivando a proporre “la paloma negra” così com’è perché a loro gusto non è traducibile, così iniziano a raccontare cantando queste storie di amori proibiti, bevute infinite e domandandosi chissà dove sia finita la Vargas nei suoi anni di silenzio, quasi 20, tanto da far mormorare la sua scomparsa.

I due musicisti hanno forte dialettica e portano il pubblico, composto ed educato, in una atmosfera intima e accogliente e raccontano cantando e parlando la vita avventurosa e persa nei fumi della tequila di Chavela, tequila che loro stessi hanno bevuto e brindando a Lei e  agli spiriti hanno gettato alcune gocce sul palco, palco condiviso magistralmente con altri tre musicisti che suonavano tromba, percussioni (originario dell’argentina) e contrabbasso.
I due siciliani non dimenticano da dove vengono e propongono anche due pezzi loro ( Calendari per Dimartino e Misery per Cammarata ) e ci concedono il bis con Vitti na crozza cantata in messicano molto apprezzata dal pubblico.

Menzione particolare a “La llorona” cantata da Fabrizio con trasporto unico e paura reverenziale perché a sua detta è una specie di formula magica e non si conosce neanche l’autore.
Di questa Canzone  si dice in Messico che sia stata scritta dai demoni quindi io ci starei attento a questa traccia. Spettacolo piacevole e attendiamo l’uscita dell’album, il club si è rivelato accogliente ma un po caciarone, alcuni punti da migliorare ma l’acustica e la performance fanno dimenticare la scarsa ospitalità e i rumori di sottofondo provenienti dal bar.
Per la cronaca Chavela Vargas è venuta a mancare nel 2012 a 93 anni dopo aver inciso 80 album, lacerato milioni di anime e bevuto tutta la tequila del Messico e rimarrà per sempre la donna con pantaloni, poncho rosso ma sopratutto rivoluzionaria e con una pistola in tasca.

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