Zebre a Pois 4.12 – IMPOSSIBILE UN CAVO(LO)!

“E cadeva, cadeva, cadeva, si, una felpa svolazzante, e poi i loro occhi si distolsero dall’indumento a mezz’aria, perchè più in alto l’uomo da flesso si era raddrizzato, e un nuovo silenzio calò sui poliziotti lassù e sugli spettatori in basso, un brivido di emozione li percorse tutti. ….” da Questo bacio vada al mondo intero di Colum McCann

Funamboli folli e romantici entrati nella storia, percezioni ingannevoli di sguardi serrati che non riconoscono l’impossibile. Che non affondano tra le nuvole.

L’impossibile esiste. Basta crederci.
Io ed Edoardo ci crediamo. Leggiamo poesie paletinesi, ascoltiamo Mina e ci concediamo alcuni silenzi. Che nel vuoto a volte ci si cade per rendersi conto di stare cadendo.
Un sottofondo musicale dettato da una misteriosa casualità, che tende sotto di noi, un filo invisibile sopra cui ci ritroviamo, increduli, in equilibrio.Pare impossibile. Ma è così!
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