Nel Fuori porta di oggi, a cura di Cecilia Ferrara, una conversazione con Tano d’Amico in un bar rumoroso a San Giovanni. Fotografo dei movimenti come viene definito, ma anche dei rom, del carcere, di tutte le minoranze. Le sue foto della Roma degli anni 70 hanno fatto la storia ma lui Tano D’Amico è sempre rimasto un personaggio fuori dagli schemi, difficilmente inquadrabile mai diventato maggioranza, mai diventato élite intellettuale.
In quel bar purtroppo rumoroso Tano parla di covid, delle osterie di roma centro, dei proletari in divisa, di donne e in più punti di Giorgiana Masi, cui Tano è legato dalla foto del poliziotto in borghese con la pistola in mano scattata poco dopo lo sparo che uccise Giorgiana.

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