19 December 2020  /  mari

luoghi di resitenza

Nell’undicesima puntata di TRANSfemminonda presentiamo il libro di Bell Hooks Insegnare a trasgredire pubblicato da Meltemi. La traduzione è di Feminoska attivista antispecista che si occupa di traduzione militante anche attraverso esperienze collettive.

Partecipano alla puntata:

Hanay Raja del gruppo Ippolita, un gruppo di ricerca indipendente nato all’incrocio di tre strade l’hacking, la controcultura e il femminismo. Il collettivo si occupa di formazione e autodifesa digitale; negli anni ha pubblicato molti libri di critica tecnopolitica apprezzati anche all’estero e ha curato la postfazione del libro.

Rachele Borghi, transfemminista pornosecchiona, professora di Geografia alla Sorbona di Parigi, con l’ambizione di rompere e superare il binomio teoria/ pratica, ricerca/attivismo, pubblico/privato, sapere intellettuale/sperimentazione corporea.

Mackda Ghebremariam Tesfau’, italo eritrea, attivista antirazzista. Mackda fa parte di Refugees Welcome e Razzismo brutta storia ed è docente precaria presso Università di Mantova.

Rahel Sereke italo eritrea, attivista queer e antirazzista, urbanista di formazione e animatrice politica.

Bell hooks

Tra il discorso della razza e quella del genere, mette alla prova il femminismo bianco e la rappresentazione delle donne come come un’unica “casta” che nega le differenze tra le donne stesse.

Hooks delinea un pensiero e uno sguardo oppositivo che permette di inaugurare un percorso di lotta in campo politico ed estetico, risignificando la casa come luogo di resistenza per le donne nere, promuovendo teorie estetiche che mettano in dialogo intellettuali e persone comuni oppure denunciando il sessismo interno alla stessa comunità nera.

E quando si parla di Bell Hooks non si può non riandare a Maria Nadotti, intellettuale femminista che per prima ha portato il lavoro di Hooks in Italia curando la raccolta Elogio del margine, pubblicata nel 1998 da Feltrinelli, e tessendo con l’autrice un lavoro di scambio intellettuale che ci ha permesso di conoscere da vicino il pensiero di questa compagna nera e ribelle.

Il gioco dell’oppure

Racconta nella modalità che preferisci e invia a transfeminonda@radiosonar.it quello che ti attiva la lettura del libro attraverso gli hashtag che sono emersi durante la puntata #donnenere #gioia #pedagogialibertaria #aulaluogodipossibilità #eros #piacere  #pegagogiaimpegnata #casaluogodiresistenza #sofferenza #processidiautoguarigione #liberazionecollettiva. Ricorda di inserire nell’oggetto gioco dell’oppure. Costruiremo collettivamente una fanzine

TRANSfemmINonda del 19/12/2020 – Insegnare a trasgredire

Don’t call me white di Nofx

Ain’t Got No, I Got Life di Nina Simone

Breathe di Seinabo Sey

 

Disponibile su:

 

 

 

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