“You’re in a jungle baby…you gonna die!”

I primi quaranta secondi di Welcome to the Jungle fanno subito capire cosa sta succedendo alla società statunitense alla fine degli anni ‘80. Con la Grande Crisi ogni stabilità crolla: droga, alcool, povertà e la diffusione della piaga dell’Aids creano un profondo senso di vuoto.

Appetite for Destruction esce il 21 Luglio 1987 in sordina, senza troppo scalpore, dopo due anni dal primo EP autoprodotto Live?! Like a Suicide.

I Guns ‘n’ Roses vengono fondati da William Bruce “Axl” Rose Jr., Izzy Stradlin e Tracii Gun nel 1985. In seguito Tracii Gun verrà allontanato dalla band per la sua propensione a sonorità più punk rock. La band cercava suoni più “caldi” così Tracii viene sostituito da Saul Hdson, in arte Slash, abituato a sonorità più vicine al blues.

La qualità musicale, il primo singolo che viene censurato e la prima cover provocatoria dell’album, ad opera di Robert Williams, raffigurante uno stupro da parte di un robot non porteranno i Guns subito al successo. Ma grazie all’intervento della Geffen Records, che ne fa aumentare la programmazione, l’album arriva in cima alle classifiche.

Nell’Agosto dell’ ‘88 Welcome to the Jungle, Sweet Child o’ Mine e Paradise City cominciano ad essere proposte da tutte le radio americane diventando hit internazionali con un record di oltre nove milioni di dischi venduti, mettendo da parte anche gli U2. 

I Guns ‘n’ Roses sono l’eccesso personificato, tutti ricordano ancora il Live at the Ritz, con Axl che ha tutta l’aria di collassare sul palco da un momento all’altro, Duff catatonico per l’utilizzo di eroina e Slash che, a malapena, azzecca due note di fila nei pochi momenti di lucidità. L’album è la cruda verità su come andavano le cose nella band e su quello che li circondava, niente di più.

“I’m on a nightrain ready to crash and burn”

Il brano Nightrain con i suoi negozi di liquori che aspettano di essere visitati da un futuristico treno notturno pronto ad esplodere, fa subito capire che la band è pronta a prendersi qualsiasi cosa dalla vita senza pensarci due volte.

Out ta get me” parla di uno strano personaggio che si nasconde e scappa nelle vie più buie della città nonostante non abbia commesso nulla di male. La batteria richiama ritmi tribali ed è accompagnata dalla voce di Axl che, in certi momenti, sembra un rap che culmina con il suo famoso falsetto. 

..”Where do we go now?” è la domanda chiave di Sweet Child o’ Mine e la risposta sarà che il brano andrà a finire tra i più grandi riff dì chitarra della storia della musica grazie ai fraseggi che regala Slash. Si tratta di una power ballad in pieno stile. 

“Here I am, and you’re rocket queen”..chi sarà mai questa rocket queen? La storia sui gemiti femminili che si sentono in Rocket Queen sembra siano dell’allora compagna di Adler che rimaneva in sala registrazione con Axl. Di solito Axl registrava sempre delle voci quando era solo, molto probabilmente non quella volta!

Nel brano batteria e basso in piena fusione tra loro passano il testimone alle chitarre che accendono il brano tra ritmi sensuali e psichedelia.

Appetite for Destruction in cui la verità dei testi, e su come nasce tutto l’album, scatena suoni duri e taglienti che coinvolgono più stili musicali dall’hard rock al blues, ma più estremo e profondo, proprio come lo erano i Guns ‘n’ Roses.

“Take me down to the paradise city, where the grass is green and the girls are pretty…”

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