“Lontano sopra il mondo, il pianeta Terra è triste e non c’è niente che io possa fare..”

L’11 Luglio 1969 esce il singolo Space Oddity che portò Bowie in classifica. Il brano racconta di un astronauta emotivamente instabile che decide di “sprofondare” nello spazio, “Malgrado sia lontano più di centomila miglia, mi sento molto tranquillo, e penso che la mia astronave sappia dove andare, dite a mia moglie che la amo tanto, lei lo sa”.
Il brano è ispirato al film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio, ed esce proprio quando tutto il mondo è sintonizzato per vedere l’allunaggio.
Space Oddity è il primo brano di Bowie a servirsi di una tecnica particolare, quella di cambiare narratore grazie ai giochi di parole (“Mi senti Maggiore Tom? Mi senti..sono qui che fluttuo attorno al mio barattolo di latta”).
Per quanto riguarda il paesaggio “spaziale” David afferma di essersi ispirato ai Beatles.
Nel brano Ashes to Ashes ritorna il personaggio di Major Tom e durante un’intervista alla domanda “Come mai continua ad interessarti?”, David risponde “..si sta rendendo conto che l’intero processo che lo aveva portato lì è marcito. […] Vorrebbe fare ritorno al bel grembo rotondo della terra […] È davvero un’ode all’infanzia”

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