Assemblea pubblica sabato 23 gennaio ore 11 a Piazza Vittorio!

I movimenti popolari e dal basso chiamano ancora una volta la piazza a mobilitarsi per dar luogo ad un momento di riflessione e di risentimento collettivo per come si sta trascinando la situazione nella nostra città e nel paese.

Oggi, 23 gennaio 2021 in piazza Vittorio Emanuele, all’indomani dell’arrivo del freddo e  delle sue prime vittime e provvedimenti sommari ed insufficienti delle amministrazioni e del governo, si è tenuta un’assemblea popolare chiamata dai movimenti dal basso della città per denunciare questa visione etichettante e degradante della povertà.

Di seguito il racconto dell’assemblea dalle voci di alcuni attivisti presenti.

Margherita dei Movimenti di lotta per l’abitare.

Giulio del CSA Astra.

Di seguito il comunicato di  invito all’assemblea.

Con grande sorpresa delle amministrazioni locali è arrivata la stagione più fredda dell’anno, e con essa la contabilità delle persone morte in strada o di coloro che hanno subito diversi danni fisici nel tentativo di scaldarsi alla bell’e meglio.

Anziché interrogarsi su come sia possibile che, ogni anno, chi vive (o finisce) per strada venga abbandonato a sé stess@, senza alcun alloggio o supporto degno di questo nome, il dibattito scivola sempre di più sull’indicare le persone povere come degrado, come elementi causali dell’insofferenza ad una vista sgradevole, maleodorante e fastidiosa, per non dire pericolosa.

Da questo punto di vista, Piazza Vittorio è diventata l’emblema dell’approccio securitario, e anti-degrado, alla povertà, dei Daspo urbani e dei regolamenti di polizia municipale, del trattare le disuguaglianze e le nuove povertà ancora una volta come materia di ordine pubblico, anziché ragionare su politiche strutturali che possano risolverle in quanto degradanti per chi le subisce.

Si cerca facile consenso (tanto più desiderato in vista della prossima campagna elettorale) organizzando incontri con la forza pubblica e l’AMA per favorire operazioni di nettezza urbana che possano agevolare il difficile compito dell’amministrazione comunale, per togliere di mezzo la povertà come immondizia, per ripristinare quel decoro che tanto va a braccetto con la valorizzazione e la rendita immobiliari. In questo ragionamento, non si perde di vista solo la dignità di chi vive per strada ma la concezione della città come spazio pubblico, aderendo ancora una volta agli imperativi dettati dall’urbanistica del decoro e del profitto privato.

Dall’altro lato, il significato strutturale di ‘accoglienza’ e ‘solidarietà’ viene tirato in ballo senza se e senza ma, chiamando in causa i ritardi irresponsabili di chi dovrebbe provvedere per tempo a trovare soluzioni, e invece crea ulteriori problemi (ad esempio, usando i centri di accoglienza come ‘contenitore’ per gli sgomberi senza soluzioni), per giunta nel bel mezzo di una crisi sindemica le cui conseguenze sanitarie ed economiche stanno travolgendo il mondo intero.

Possiamo risolvere ciò che sta accadendo soltanto con qualche coperta in più o aprendo stazioni e chiese? L’intervento del mutualismo e della buona volontà quanto può essere sufficiente quando le questioni sociali vengono sempre gestite in termini emergenziali? Non rischiamo di perdere la bussola e dimenticare la cassetta degli attrezzi della mobilitazione necessaria per garantire misure economiche certe, un alloggio sicuro e accesso ai servizi di welfare per per chi ne ha bisogno?

Proprio per questo riteniamo importante proseguire con le iniziative che sul finire del 2020 abbiamo messo in campo. Ripartiamo proprio da *PIAZZA VITTORIO CON UN’ASSEMBLEA PUBBLICA SABATO 23 GENNAIO alle ore 11* .

Un momento di riflessione e di risentimento collettivo per come si sta trascinando la situazione nella nostra città e nel paese. Dobbiamo provarci a non consentire che venga rimosso ciò che è accaduto e che sta ancora accadendo e dobbiamo farlo ora, indicando responsabilità e reclamando misure strutturali e non emergenziali.

A cura della redazione di Radiosonar.net

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