Earl Daley respira musica sin dall’infanzia, quando giocava con gli strumenti a corde manufatti dal padre. A 13 anni partecipa a un talent e lo vince battendo in finale Michael Rose e tre anni dopo Boris Gardiner decise di puntare su quel talento così precoce, tanto da soprannominarlo “Earl Sixteen”

Da Lee Perry a Joe Gibbs, dallo Studio One in Giamaica alla Ariwa in UK, la sua voce ha oltrepassato i confini dei vari sottogeneri del reggae, riuscendo sempre a risultare azzeccata quale che fosse l’andatura o la melodia proposta. In occasione della sua esibizione live – insieme a Rod Taylor – al CSA Pinelli di Genova il 18 gennaio 2025 per il 60° compleanno di Fabrizio “Mr Roots&Culture” Laganà, proprio il festeggiato ha curato questo Coffee Killah, un “best of” di mezzora dedicato a Earl Sixteen.