Nel nome di George Floyd, un uomo nero ucciso da un poliziotto che lo soffoca con un ginocchio sul collo.

Mentre un virus genera una crisi respiratoria globale, un uomo nero viene ucciso da un poliziotto che lo soffoca con un ginocchio sul collo. Per uscirne bisogna comprendere l’importanza della respirazione oltre i suoi aspetti biologici.

George Floyd è morto soffocato ieri a Minneapolis sotto al ginocchio di un poliziotto che lo teneva fermo mentre l’uomo in arresto con il poco fiato rimasto ha provato a chiedergli di lasciarlo respirare: «I can’t breathe».

*Marie Moïse, attivista, è dottoranda in filosofia politica all’Università di Padova e Tolosa II, scrive di razzismo, femminismo e relazioni di cura. È co-autrice di Future. Il domani narrato dalle voci di oggi (Effequ 2019) e co-traduttrice di Donne, razza e classe di Angela Davis (Alegre, 2018).

Speciale della trasmissione Transfeminonda.

A cura di Marie Moise*

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