19 May 2021  /  Tiedbelly

Per questa puntata ascolteremo quello che io ho deciso di riconoscere come ” I Rolling”, ovvero il suono della band nei primi anni della sua carriera

Per quelli come il peggior bluesman di Roma est, ormai non più giovanotti da un po’ di tempo, può sorgere, in un punto imprecisato della propria esistenza una qualche consapevolezza improvvisa, forte come un epifania, violenta come le certezze incrollabili.
Ora, il predetto evento si è verificato un po’ di sere or sono, quando tra i fumi televisivi è emerso con chiarezza il concerto all’Havana (Cuba) dei Rolling Stones e tra i “Fumi personali” di Tiedbelly è emersa questa semplice certezza:

“Che ti piacciano o meno, i Rolling Stones sono una delle cose migliori che TI sia successa”.

Dinanzi ad un dogma, poco incidono le considerazioni postume, la ragionevolezza e il pensiero razionale: un dogma vive di elementi volatili, come la fede e poco si interessa di scienza.
La Band cui è dedicata l’intera scaletta (nonché la prossima) anche se vi ha fatto cacare, ha fornito una qualche punteggiatura anche alle esistenze che da essa sempre si son ritratte come mozzicate dar bagherozzo.
I Rolling Stones non sono da tempo una rock’n’roll band, nossignore, loro sono divenuti l’unica istituzione che molti sono riusciti ad accettare di buon grado.
Nella “Banalità del bene” che rappresentano, con una sicurezza che supera di molte spanne la sbandierata “Coerenza” di tanti idoli della musica, sono quelli che hanno tradito di meno i propri fans, che hanno dedicato alla “Sperimentazione” le loro carriere soliste senza gravare con il becero concetto di “Qualcosa di nuovo” la propria arte d’ensemble.

Per questa puntata ascolteremo quello che io ho deciso di riconoscere come ” I Rolling”

ovvero il suono della band nei primi anni della sua carriera (l’ultimo ascolto proposto per stasera si ferma al 1972) quando, debitrice al Chicago Blues per l’ispirazione fornita, mandò alle stampe una media di due dischi all’anno in cui proponeva pezzi di quel repertorio, sconosciuti a buona parte dell’umanità. I Rolling, come vengono chiamati dalla prima generazione di Italiani che li conobbero.

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Discoteca del Diavolo del 19/05/2021 – I Rolling

1. Confessin’ the Blues
2. Route 66
3. I’m a king bee
4. Walking the dog
5. Down home girl
6. Down the road a piece
7. Mona
8. Little red rooster
9. That’s how strong my love is
10. Think
11. Stray cat Blues
12. Love in vain
13. You gotta move
14. Shake your hips
15. Casino Boogie
16. Ventilator Blues
17. Stop Breaking down