QUEERzionario 6.10 – 31 MARZO TDOV
Il TDOV (Transgender Day of Visibility) si celebra il 31 marzo di ogni anno e rappresenta da oltre 15 anni una giornata dedicata alla celebrazione delle vite e delle esperienze delle persone trans, non binarie, e di genere “non conforme”.
È nato nel 2009 negli USA per iniziativa dell’attivista Rachel Crandall, attivista del Michigan e fondatrice di Transgender Michigan Rachel Crandall ha ideato questa celebrazione per creare un momento in cui celebrare la vita e i successi delle persone trans. Fino a quel momento, l’unico evento annuale dedicato alla comunità trans era il Transgender Day of Remembrance TDOR, nato nel 1998 a seguito del brutale omicidio di Rita Hester, donna trans afroamericana accoltellata nel suo appartamento di Boston.
Continuiamo a vivere gravissimi attacchi e tentativi di cancellazione nei confronti della comunità trans, non binaria e intersex perpetrati dalle destre nell’ultimo anno e intensificatisi come non mai in questi primi mesi del 2025. A questi si sono aggiunti anche quelli di sedicenti “femministe radicali” transescludenti che hanno fornito loro argomenti e sostegno.
È importante più che mai ritrovarsi insieme per celebrare la nostra euforia collettiva per gridare con forza che le nostre esistenze non possono essere cancellate con un colpo di spugna né essere oggetto di dibattito, e che non esiste un movimento queer senza la T la I la N. Un’occasione preziosa anche in Italia per rivendicare i diritti negati alla nostra comunità e la necessità di approvare una nuova legge per l’autodeterminazione di genere, l’abrogazione della 164/82.
Abbiamo scritto dal basso una legge che riconosce le nostre vite al di là di lunghi e costosi iter nei tribunali e nei centri prescrittori. Rivendichiamo la depsichiatrizzazione delle nostre esperienze trans, non binarie e intersex, il riconoscimento delle famiglie transgenitoriali, l’affermazione di genere delle persone in età evolutiva.
Esistiamo e abbiamo il diritto ad essere pienamente riconosciute nel mondo dello sport, ad accedere al mondo del lavoro, dei servizi relativi alla salute, con una medicina di genere capace di contemplare la pluralità dei nostri corpi oltre il binarismo di soli due generi.
Nel #TransDayOfVisibility ricordiamo che la visibilità è la nostra più grande rivoluzione e che ciascuna identità merita rispetto e piena cittadinanza. Pensiamo che la paura sia espressa in maniera violenta verso le persone transgender, intersex e non binarie perché le nostre pluriverse espressioni mettono in discussione il sistema su cui la nostra società si fonda: il binarismo e il genere imposti fin dalla nascita di un individuo, i ruoli che da questo scaturiscono, il potere che viene esercitato in base a questo modello.
L’alleanza Trump, Milei, Putin, Orban, Meloni e Arcilesbica si è espressa in violenti decreti e parole di odio nei confronti della nostre comunità. In un contesto nazionale e internazionale che ci dà ordine esecutivo di sparire dalla circolazione portiamo per il TDOV la nostra euforia di genere, spudoratamente e orgogliosamente contro ogni fascismo e contro il pietismo, per riaffermare i nostri generi e le nostre vite. In un contesto nazionale e internazionale che ci dà ordine esecutivo di sparire dalla circolazione noi porteremo in città per il TDOV la nostra euforia di genere, spudoratamente e orgogliosamente contro ogni fascismo e contro il pietismo, per riaffermare i nostri generi e le nostre vite. Incarniamo nei nostri corpi l’impossibilità di controllo su generi, espressioni, vite relazioni.
Un uomo incinto, come sentiamo dire nelle nostre società può fare ancora senso. Rivendicare la liberazione sessuale genera ancora stupore perché il sesso secondo il binarismo patriarcale dovrebbe ancora essere vissuto nella presunte sacralità dei letti coniugali anche se molto spesso sono proprio le famiglie quelle dove si consumano le peggiori violenze sulle persone trans* non binarie intersex e sulle soggettività femminilizzate.
“Donne vittime dell’ideologia gender, maschile e femminile sono incontrovertibili” (Meloni)
“Ora vediamo con orrore tante adolescenti e perfino preadolescenti che non si conformano alle norme di genere (come parecchie di noi da piccole) chiedere di essere convertite in “uomini” a suon di farmaci, senza che si dica loro che cambiare sesso è impossibile e che se continuano su quella strada saranno medicalizzate a vita, e senza tener conto delle e dei detransitioner, persone trans pentite che adesso cercano di tornare indietro da interventi irreversibili. (TRUMP? NO, Arclesbica condivisa dall’UDI)
QUEERzionario 6.10 del 21/3/2026 – 31 MARZO TDOV
E come non celebrare questo TDOV se non con un tutto musica di artist trans? Ed ecco a voi …
1. I feel like throwing up – Ryan Cassata
2. Susy Shock y la Bandada de Colibríes – Milonga Queer
3. Porcah Ontas – Morte a Venezia
4. Anafem e jung paninaro – Rabbia trans (sarà il 31 a Roma)
5. Andrea di Giovanni I’ll Take Care Of Myself performed by Andrea Di Giovanni 3:28
6. SuperKnova – Genderfluid Jubilee
7. Hellsy – Mantra (sarà il 29 in Piazza Plebiscito a Roma)