QUEERzionario 6.12 – Nessuna aggressione senza risposta
E la risposta della comunità è nell’occupazione dello spazio pubblico per renderci visibili e per rendere visibile che l’odio verso la nostra comunità non ha ragione di esistere se non per chi vuole utilizzarlo come paradigma dell’impossibilità di controllo e di repressione da parte del sistema, di chi vuole imporre norme inamovibile con il solo scopo di riaffermarsi continuamente in modo patriarcale, gerarchico e violento per poter esercitare potere e gerarchie
E ne parliamo con un attivista di Gender X
E vi chiamiamo a riempirla sabato 11 aprile 2026 la piazza Malatesta a Roma perchè mai più si ripeta né al Pigneto né in altri quartieri né in altre città
Perché mai più si ripeta, perché non vogliamo giudizi sul nostro modo di vestire, di esprimerci, perché nulla dei nostri comportamenti giustifica la violenza che è solo e sempre responsabilità di chi l’agisce.
Impariamo a vivere insieme a partire dalle nostre diversità che sono ricchezze, impariamo a superare l’ipocrisia di desiderare di nascosto, di ricercare nascosti nel buoi quello che di giorno viene da alcuni individui discriminato, deriso, attaccato.
È bellissimo quel verso di quella canzone di De Andrè che dice
“quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie, quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie”
Non è la prima volta che la sede di gender x viene presa di mira, i primi “attacchi” sono stati subiti il giorno stesso dell’inaugurazione ad aprile 2024 e non è la prima volta che i luoghi di incontro che siano bar o luoghi di attività politica vengono colpiti.
E l’età di chi questa volta ha agito questa violenza non deve farci sorridere perchè vuol dire che non è cambiato nulla, che ancora quell’odio cosi brutalmente espresso anche da chi sta al governo o da chi come Trump e Orban ne fa pane quotidiano continua a generare odio, a minacciare quei roghi che abbiamo già visto accendere dalla chiesa durante l’inquisizione e per le stesse ragioni!!!
Per un mondo fondato su relazioni non violente, per un mondo che esca dall’oppressione delle guerre, delle colonizzazioni, dei genocidi, dei muri tra i quartieri, della povertà come reato costruiamo la possibilità di stare bene, di fare comunità, di imparare a stare insieme, di raccogliere le nostre energie per costruire un mondo alternativo al disastro che stiamo vivendo che è ancora… forse per poco.. ancora possibile!
QUEERzionario 6.12 dell’11/4/2026 – Nessuna aggressione senza risposta
Brani musicali:
-
Anafem e Yung Paninaro, Coming out dall’album Queerinale
-
Mantra di Hellsy
-
Génération désenchantée – Suzane