6 June 2026  /  Eva de Adamo, tecnica e pubblicazione podcast Barbara e Mari

Da un punto di vista ecosofico, pensare di trovare un equilibrio esistenziale tra umani e resto del mondo, significa superare le banalità del green capitalismo, il quale vede la questione ecologica ridotta al solo concetto di cambiamento climatico, il quale pensa a uno sviluppo sostenibile, in cui rinnovabili e auto elettriche sarebbero la soluzione.

In una visione ecosofica viene invece messo in discussione l’antropocentrismo, viene motivato un esistenzialismo olistico, in cui l’umano deve tornare dentro alla Natura, e per fare questo deve superare il capitalismo, che si regge su produzione e consumo.

Quindi per tornare in Natura è necessario cambiare radicalmente la nostra visione del senso della vita, trovare i limiti, che sono dati dalla produzione strettamente necessaria e dedicarsi all’ozio come via spirituale e di conoscenza di sé, quindi del mondo.

Tutto questo è possibile solo se si mette in discussione uno dei pilastri del capitalismo, cioè l’ideologia della “dignità del lavoro”.

Da ispiratore, per superare la malattia del lavoro, un popolo straordinario, che in sé racchiude il limite, necessario e materiale, la gentilezza e grande spiritualità: il popolo lao.

Riferimenti:

QUEERzionario del 6/6/2026 –  6.16 – I LAO