14 February 2026  /  Mari, Barbara e tutte le belle persone che hanno risposto alla nostra chiamata

Dalla redazione di TRANSfemmINonda oggi 14 febbraio è partita una richiesta di partecipazione alla puntata dal titolo Elisir di rabbia e amore. Mentre nelle vetrine del capitalismo si sprecano ipocriti cuori grandi come case per un’altra festa consumista che esalta l’amore romantico di dio, patria e famiglia.

  • lo stesso dio che chiama a maschere di religione per nascondere interessi e profitti di questo o quel potente, che interviene sulle nostre vite, che detta regole allo stato, che entra senza permesso nelle scuole?

  • la stessa patria che chiama alla guerra, ai genocidi, alle uccisioni nel Mediterraneo, alle pistole facili, ai robocop della repressione nelle piazze, agli spazi sociali sgomberati perché diventa pericoloso stare insieme, parlarsi, ascoltare musica, mettere in discussione, protestare, vivere alternative?

  • la stessa famiglia che troppo spesso ormai si fa garante della riproduzione del sistema, di questo sistema di valori, della stessa repressione, della non accettazione delle diversità, dell’autodeterminazione, la stessa famiglia che “caccia di casa” in un modo o nell’altro chi nella cosiddetta “norma” non è?

Ma di quale amore state parlando? Quello di… “sai … il poliziotto a scuola mi ha fatto toccare la pistola!”, “stare contro il genocidio vuol dire essere antisemiti”

Ma di quale amore state parlando? Quello di… “dammi il cellulare”, “quella tua amica non mi piace”, “attiva sempre la geolocalizzazione quando sei fuori”, “ma ti guardi allo specchio prima di uscire?”, “o sei mia o non sarai di nessun altr_”

Ma di quale amore state parlando? Quello della tua famiglia per cui “devo dirvi che da oggi sono Giulia e non Mario” corrisponde a “fuori da qui… non voglio più vederti!”

Vi abbiamo chiesto di scrivercele le vostre lettere d’amore, rabbia e cura per questo 14 febbraio 2026 nella resistenza alla violenza, alle guerre, alle sopraffazioni, al potere gerarchico, alle imposizioni, alle polICE e alle impunità, al fascismo che avanza, a un patriarcato e a un capitale che hanno bisogno di megafoni e poteri forti al loro servizio.

E così ascolteremo…

  • la lettera di Najat, figlia di rifugiati palestinesi vittime della Nakba , alla senatrice Liliana Segre  (legge Mari)
  • la traduzione della canzone di Bruce Springsteen SULLE STRADE DI MINNEAPOLIS  (legge Mari)
  • Antje Stehen, Sabrina de Canio, Salih Selimovic , Betty Gilmore, Cindy Delfini, Lucilla Trapazzo, Angelo Gaccione leggono i loro contributi poetici con cui hanno interpretato l’amore nel contesto della necessaria resistenza alle violenze dei “potenti” del mondo
  • Eva Sassi Croce, di ritorno dal suo tour in bicicletta in Laos, la nostra amata biciclina transfemminista
  • Marea Cavicchioni, artista visiva, non binaria, ciclista antimacista, anarchica relazionale, transfemminista, antispecista con tutte queste definizioni e nessuna che oltre al suo contributo ci ha segnalato anche la poesia di Freequency dal titolo “When I say I love you”
  • il contributo di Matilde di Eris edizioni che ci presenta Stretta al Cuore, il fumetto di Štěpánka Jislová
  • gli appuntamenti e le mobilitazioni contro il ddl Bongiorno (Mari)

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Qui uno dei documentari migliori che  vi suggeriamo di guardare sulla storia dell’occupazione sionista della Palestina

 

TRANSFEMMINONDA 7.18 del 14/2/2026 – ELISIR di RABBIA e AMORE

brani musicali

  • Bruce Springsteen – Minneapolis

  • brano musicale Krav Boca – Siamo tutti

  • Omissione d’amore ·- Kyoto

  • Ni una menos – cantata dalla Malamurga

foto interna di Mari della campagna Non è amore di Non una di meno Roma e grafica di copertina gentilmente concessa da Eva Sassi Croce