TRANSFEMMINONDA 7.32 – Agripunk libera tuttx
Venerdì 22 maggio alle ore 10.00 primo accesso dell’Ufficiale Giudiziario ad Agripunk per lo sfratto. Ve lo raccontiamo in questo podcast.
Da giovedì 21 è iniziato un week end di incontri e volontariato con la precisa intenzione di essere in tant3 ad accogliere l’ufficiale ed a spiegargli perché questo sfratto è impraticabile e ingiusto, per confrontarci insieme sulla situazione e confortarci a vicenda con momenti di condivisone.
Sabato 23 e domenica 24 assemblee di confronto, studio ed autofinanziamento.
Dalla Regione Toscana purtroppo non sono arrivati segnali mentre il comune di Bucine e quello di Firenze hanno approvato documenti di sostegno importanti, sono state raccolte migliaia di firme e molte associazioni, collettive e assemblee hanno sottoscritto un documento in cui si chiede che la Regione Toscana intervenga per arrivare a costituire un tavolo con l’obiettivo di salvare il progetto Agripunk.
Agripunk è di tutt3 e per tutt3. Questo progetto totalmente autogestito che va avanti da 12 anni, che non ha finanziamenti, che vive del lavoro quotidiano di chi qui vive e del sostegno temporaneo di persone volontarie non può e non deve finire.
Vogliamo sia quel precedente unico che porti ad una vera opportunità di riconversione dei luoghi di sofferenza di tanti animali. Per questo il titolo è “Agripunk libera tutt”
Il rifugio deve poter proseguire per garantire una vita serena a chi attualmente ci abita tutte persone di ogni specie che arrivano e vivono qui il loro individuale percorso di fuoriuscita dalla violenza, per fare memoria delle violenze fasciste e di quelle dell’allevamento, per difendere un pezzo del territorio della Valdarno, per evitare che lo strazio si ripeta, che la “puzza” reinvada la valle, che non ci sia più uno spazio di incontro, di cultura di socialità in un posto che ne ha davvero bisogno.
A questo link potete donare per sostenere il progetto e il percorso di resistenza che stiamo vivendo nell’interesse collettivo.
Grafica di copertina di Dez.
Brani musicali:
Miriam Makeba – Malalaka
The Jezabels – The man is dead
Nina Simone – Strange fruit