In piazza a Roma e nel resto del mondo per riaffermare con rabbia il diritto alla giustizia riproduttiva e relazioni erotiche/affettive che corrispondano ai nostri desideri e alle nostre scelte.

Noi all’aborto clandestino non ci torniamo!

Non una di meno e il coordinamento delle assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori del Lazio in piazza

⚡ Alle 12 al Ministero della Salute abbiamo partecipato alla CONFERENZA STAMPA che ha reso pubblici, grazie al grande lavoro di raccolta dal basso, i dati dell’obiezione di coscienza in tutti gli ospedali, i consultori e i presidi sanitari della regione Lazio. La gravità della situazione mostra un’emergenza a cui rispondere con urgenza e misure adeguate. “NOI ALL’ABORTO CLANDESTINO NON CI TORNIAMO!!”hanno affermato più volte nei loro interventi lə attivistə

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Qui gli interventi che abbiamo raccolto nelle piazze:

audio 1 Graziella Bastelli di NON UNA DI MENO ROMA

audio 2 Alessandra Zampetti del COORDINAMENTO DELLE ASSEMBLEE DELLE DONNE E LIBERE SOGGETTIVITÀ del LAZIO

audio 3 Gabriella Marando racconta le grafiche

audio 4 Eleonora  Mizzoni della campagna OBIEZIONE RESPINTA  e SOSABORTO

audio 5 Elena Caruso della rete PROCHOICE

audio 6 Mari Casalucci di CORPIeTERRA e LIBERE SOGGETTIVITÀ TRANS* non unə di meno

 Alle 18 appuntamento a piazza Esquilino. L’invito a porta in piazza la propria storia, un cartello, uno striscione, un tamburo o qualunque cosa faccia rumore per farla sentire forte la rabbia!

  • audio racconto di Piazza dell’Esquilino:

video dalla piazza di Lorenzo Boffa

La violenza patriarcale e capitalista è in continua crescita con femminicidi e trans*cidi, molestie, precariato, disoccupazione, ruoli di genere imposti, discriminazioni, oppressioni e sfruttamento. La narrazione tossica di giornali e televisione si fa strumento complice giustificando chi la esercita e colpevolizzando chi la vive.

Tribunali e procure si allineano tra processi farsa, archiviazioni, sentenze vergognose, indagini sulla vita di chi denuncia.

Si parla di “follia, gelosia, malattia, troppo amore, giganti buoni, litigi,…” per non chiamare le cose come sono: chi si pone fuori dalla sottomissione imposta, chi si libera e decide un futuro diverso, paga con le percosse e la morte.

vogliono vittimə e schiavə, silenziosə e passivə, incapaci di autodeterminarci nelle nostre vite, nel nostro genere, nelle nostre scelte, nel nostro lavoro, sempre disponibili a lavori di cura dovuti e non pagati.

Insufficienti i finanziamenti per consultori pubblici e laici, case rifugio, sportelli e centri antiviolenza aperti a tuttə, ma migliaia di parole ipocrite per chi denuncia violentatori e assassini, per chi chiede un percorso concreto di fuoriuscita, per chi ha bisogno di un salario di autodeterminazione, per chi vuole affermare liberamente il diritto di determinare la propria vita in tutte le sue espressioni.

AFFERMIAMO I NOSTRI DESIDERI, BISOGNI E VOGLIA DI BENESSERE INCHIODANDOLI ALLE LORO RESPONSABILITA’  dice ancora nel comunicato

Per questo come Coordinamento delle assemblee delle donne e libere soggettività’ dei consultori del Lazio facciamo una reale controinformazione raccogliendo dal basso i dati reali sull’obiezione di coscienza che oltre ad annientare le nostre scelte annulla la possibilità reale di applicazione della legge 194 (Interruzione Volontaria di Gravidanza sia chirurgica che farmacologica con la RU 486) e del Decreto regionale 152 del 2014 a firma di Zingaretti. Ogni Azienda sanitaria è stata costretta a inviarci i DATI REALI SULLE OBIEZIONI negli ospedali e nei consultori, che sono stati troppo spesso nascosti e la situazione per chi decide di abortire è veramente tragica.

IL 28 SETTEMBRE LI RENDIAMO PUBBLICI, RIAFFERMANDO IL CARATTERE DI MOBILITAZIONE E LOTTA DI QUESTA GIORNATA GLOBALE

E siamo in piazza insieme a tutti i movimenti femministi e transfemministi che in tanti Paesi hanno lottato e stanno lottando per lo stesso obiettivo comune: aborto libero, sicuro e gratuito per tuttu.

Lanciata anche la sanzione fucsia ad Andorra

LE NOSTRE IDEE E I NOSTRI CORPI SONO LA CONCRETA TESTIMONIANZA DI UNA INTERMINABILE RABBIA E VOGLIA DI TRASFORMAZIONE.
CI RIVEDIAMO IN PIAZZA!

28 settembre: un grido globale per l’autodeterminazione sui nostri corpi

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A cura di  Mari

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