¡Molte lotte per vivere, lo stesso cuore per lottare!

28-29 luglio: Incontro europeo di donne, persone trans*, non binarie e intersex a la ZAD

30 luglio: spazio ecotransfemminista multispecie e manifestazione a Nantes

31 luglio – 1 agosto incontro europeo misto a La zad de Nantes, Francia

13 agosto – Madrid, Spagna

27 – 29 agosto lo squadrone 421 arriva a Basilea, Svizzera

14 settembre arrivo a Vienna

In questo articolo in continuo aggiornamento le corrispondenze, le interviste, le foto e i racconti della gira por la vida a partire dalle intense giornate a LA ZAD (zone à défendre) di  Notre Dame de Landes, Nantes, Francia e poi a Madrid, Ginevra e Basilea

Grandi emozioni, contaminazioni, elaborazioni, incontri ma anche musica, relazioni, riconoscimenti, sperimentazioni di pratiche e articolazione in rete.

Tutto questo e molto di più sono state queste 5 giornate a la Zad.

ZAD è l’acronimo di zone a defender (zona da difendere) e di ZAD in Francia ne esistono anche altre.

Questa ZAD di Notre Dame de Landes in modo particolare è un territorio che da 50 anni si difende prima da chi voleva (VINCI per altro anche padrone ora delle autostrade in Francia) costruire l’aeroporto e per chi ora pretende normalizzare un progetto che per la sua storia e per quello che è diventato mette in discussione mostrando come l’ autogestione, la sperimentazione, la costruzione di altre pratiche di vita alternative a quelle imposte dal sistema siano possibili. Dopo la terribile repressione del 2012 e quella ancora più brutale e militarizzata del 2018 possiamo dire che LA ZAD vive!!!

Ascoltiamone la storia dalla voce di Darlene grazie alla traduzione in diretta di Ginevra

Il viaggio è stato in sè parte dell’esperienza.

Grazie al gruppo telegram della cogestione che funzionava già da qualche giorno è stato tutto un chiedere e offrire passaggi da ogni parte di Europa.

Io ho incontrato a Friburgo Mona e Clau e con la magica Marilù, il nostro van siamo passatə da Parigi dopo aver passato la notte nel parco regionale d’Orient proprio vicino al suo lago

 

28 luglio – Cerimonia di apertura

La delegazione zapatista (5 donne di cui una trans) si presenta con i propri nomi e annuncia che fino a quando tutta la delegazione (le 150 persone circa fermate in Messico a cui non è stata ancora concessa la possibilità di entrare in Europa  non arriverà la loro forma di protesta sarà il silenzio. Parteciperanno a tutti i momenti di incontro del 28 e 29 ma non interverranno e non prenderanno la parola.

Saranno in ascolto per tutto il tempo e lə incontreremo in tutti i workshop.

Nessuna possibilitá di intervista.

La loro decisione verrà salutata con un lungo applauso dall’assemblea.


Durante le giornate del 28 e 29 luglio sono molti gli incontri in cui partecipiamo come si può vedere dal programma.

Non ho potuto ovviamente seguire tutto ma con questi audio e queste interviste cerco di raccontare quello che ho potuto cogliere nei diversi spazi di parola che sono stati costruiti prima della due giorni ma anche le assemblee spontanee che sono state convocate quando si è verificata una criticità o c’è stata l’esigenza di approfondire alcune tematiche.

Questa pratica di affrontare immeditamente le scomodità che si presentavano e di non invisibilizzare chi esprimeva pareri che mettevano in discussione le scelte fatte è stata molto interessante ed ha mostrato come il rispetto dell’autogestione e della costruzione dal basso sia uno dei principi fondanti delle pratiche a la Zad.

Questo è successo sia per l’incomodità espressa da persone trans* e non binarie che denunciavano come nonostante l’apertura espressa nell’invito alla partecipazione in alcuni spazi di parola si continuasse con una visione biologista che costringeva a continui e anche in alcuni casi sofferte necessità di fare pedagogia e coming out, sia rispetto alla decisione che non si consumasse alcool nelle prime due giornate per rispetto delle pratiche zapatiste ma che nelle giornate miste questa scelta non venisse confermata, sia sugli approfondimenti che hanno visto ben tre momenti di incontro approfondire il tema del sessismo nei movimenti e negli eventi e le pratiche necessarie a prevenire molestie, abusi e violenze.

questo il racconto dell’assemblea autogestita di persone trans*, non binarie e intersex partecipanti all’incontro di LA ZAD

Molto importante è stato il lavoro sul protocollo per prevenire e gestire situazioni di violenza sessista durante gli eventi che è stato presentato all’inizio dell’incontro nell’assemblea di apertura, che è stato poi approfondito nello spazio di parola dedicato ma che è stato anche valutato da un’assemblea femminista e transfemminista il 30 luglio alla fine del primo giorno di incontro misto. Qui l’audio che racconta il percorso

Qui alcune delle interviste raccolte durante le giornate a LA ZAD

Intervista a Tania Irías del collettivo Artemisia su attivismo in Nicaragua e in Spagna, le lotte di chi è impegnatu nel lavoro domestico, donne migranti lesbiche e non e l’esperienza del collettivo e degli spazi aperti a Barcellona e Malaga.

Intervista a Alex che con Amailen ha animato e facilitato il teatro forum nello spazio oltre la parola qui a La ZAD.  Alex fa parte della Master compagnie di Parigi

29 luglio Cerimonia di chiusura

Anche la cerimonia di chiusura è stata vissuta in modo fortemente emozionante e collettivo. Il saluto della delegazione zapatista 4+1 all’assemblea è stato “questa è la nostra presa di parola” seguito da un minuto di forte e assoluto silenzio e da un applauso poi di tutte le persone in piedi a richiedere di aprire le frontiere per fare entrare la delegazione tutta.

Intanto era stato preparato al centro di questa agorà il cerchio del fuoco ed è stato portato un totem al cui intorno tutte le persone hanno inserito il male che volevano bruciare e nella parte esterna i desideri per le lotte da vincere, le reti da costruire, il mondo urgente da cambiare. Tutto questo mentre si svolgeva l’assemblea della due giorni separata per poi unirci insieme e cantando al ritmo di tamburi indigeni dar fuoco al totem. Abbiamo continuato a ballare, cantare, ridere, piangere, abbracciarci per molto tempo intanto che la nostra energia e il fuoco ci rafforzavano e univano in modo ancora più forte

30 luglio

Alle 12 davanti al bus femminista spazio autogestito organizzato dall’assemblea transterritoriale Corpi e Terra di NUDM Italia a partire dalle domande emerse durante la campeggia ad Agripunk del 5-11 luglio e della giornata aperta del 10 luglio che ha portato ai contenuti e alle domande proposte in questo spazio


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alle 17

Manifestazione a Nantes davanti alla prefettura perchè si aprano le frontiere e la delegazione zapatista al completo possa arrivare in Europa

13 agosto di lotta e presenza contro la colonizzazione a Madrid

 

27 – 29 agosto lo squadrone 421 dopo Ginevra arriva a Basilea

Dal 27 al 29 agosto lo squadrone zapatista della gira per la vida è arrivato a Basilea dove si sono svolti 4 giorni di incontri e musica e la manifestazione il 30 che qui ci racconta Ginevra. È stato organizzato un campo in pieno centro in cui si sono svolte assemblee e riflessioni e qui trovate anche un video dell’intervento dello squadrone all’assemblea. C’era stato un primo incontro con la delegazione a Ginevra e di questo si racconta in questa intervista con Apo

ed ecco il racconto di Ginevra del campo a Basilea e della manifestazione


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14 settembre 2021

streaming dell’arrivo a Vienna della delegazione zapatista

 

A cura di Mari

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