Erol è il primo curdo in Italia a portare avanti uno sciopero della fame in solidarietà con la resistenza del popolo curdo e l’isolamento di Ocalan

Erol con questa intervista, lancia un appello ai giornalisti e a chiunque abbia una voce: spezzare il silenzio colpevole e complice sul massacro del suo popolo.

Erol Ararat
Erol nel centro Ararat (Foto: Chiara Cruciati/Nena News)

Il suo sciopero e’ iniziato da circa  30 giorni, da 21 marzo, giorno del capodanno curdo, e attraverso lo sciopero della fame, vuole squarciare il silenzio sull’isolamento che da vent’anni si abbatte sul leader del Pkk Abdullah Ocalan, ancora imprigionato.

Una protesta iniziata oltre 150 giorni fa da Leyla Guven in carcere e dopo di lei da 14 compagni di Strasburgo, da quasi quattro mesi.

Intervista realizzata da Valentina Mira

 

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