il 30 gennaio 2020  la Carovana dei Popoli contro il Terricidio giunge in Patagonia

Contributi a cura di Marita Cassan

Eccoci finalmente in Patagonia!
Dopo l’interessante sosta a Buenos Aires dove abbiamo incontrato le compagne della campagna come loro amano definire la marea verde che ha riempito le piazze argentine per la legge sull’aborto e che continua il suo lavoro perché questo governo passi dalle parole ai fatti ci siamo spostat* a Bariloche dove man mano che le ore passano si aggiungono le persone partecipanti. Al momento siamo una ventina tra Ya Basta, comitato No grandi navi e un gruppo di NUDM. La Patagonia si presenta in tutta la sua grandiosa bellezza, tra enormi laghi circondati da picchi alti, foreste di cipresso paragonico. Visioni incredibili che ispirano la voglia di restare, di fermarsi. Una natura meravigliosa la terra mapuche che la colonizzazione passata e presente ha sempre voluto sfruttare, mettere a profitto, rubare per i propri interessi con la conseguenza immediata di cercare di distruggere non solo l’ecosistema ma anche la cultura, la storia, la spiritualità di un intero popolo che da sempre lotta per difendere la terra originaria in cui da sempre ha vissuto.

Qui l’audio di Marita Cassan che ci racconta l’incontro con la comunità di WINKUL MAPU

Winkul MAPU è il territorio recuperato nel quale fu assassinato in una brutale operazione militare Rafael Nawel, un giovane mapuche di 22 anni il 25 novembre del 2017, il giorno dei funerali di Santiago Maldonado

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