10 October 2026  /  Romina, Lu, Ari, Ana Radusky, Mari edizione e traduzione, Barbara pubblicazione

Trump ha ripristinato, a partire dal 2025, la centralità del Columbus Day negli USA coerentemente con la politica coloniale e violenta che da sempre gli stati uniti esercitano, una celebrazione che era stata volutamente silenziata e che ha visto i ringraziamenti del governo Meloni e dell’amministrazione di Genova. Mentre a Madrid si prepara per l’ennesima volta la sfilata militare al cospetto el re e si continua a mantenere questa data come festa nazionale, noi di TRANSfemmINonda celebriamo la lotta, la resistenza e la DECOLONIALITÁ attraverso le voci che ce la raccontano.

Celebrare il 12 ottobre è omaggiare un processo di occupazione politico militare che ha avuto come risultato lo sterminio, la schiavitù e la migrazione forzata di di milioni di persone, lo stesso processo che stiamo vedendo con i nostri occhi oggi in Palestina, in Libano, in Congo e in molti altri territori. La colonizzazione instaura strutture economiche, politiche, sociali, culturali con la manipolazione di narrazioni storiche, la cancellazione dei luoghi storici che la raccontano, praticando quindi “il terricidio”, la distruzione programmata di ciò che è fuori dal programma strategico capitalista ed eterocispatriarcale. Per questo scegliamo di andare in onda nei giorni prima del 12 ottobre per celebrare gli ultimi giorni di libertà e resistenza dei popoli che abitavano quelle terre prima che arrivassero a imporre violentemente un regime coloniale.

Ci si vuole costringere ad un’assenza di sguardo critico ammantando i processi colonizzatori come “esportatori di democrazia, civilizzazione e sicurezza” ma l’obiettivo è sempre e solo quello di espandere la pratica dell’occupazione territoriale, del dominio su quelle che vengono ancora chiamate “risorse”. Si legittima l’esclusione politica, culturale e sociale dei popoli che da tempo ancestrale abitano il territorio criminalizzandoli, incolpandoli di essere un freno allo sviluppo e presentandoli come terroristi quando resistono alle espulsioni, alle guerre, ai bombardamenti, agli espropri delle multinazionali.

In questa puntata vi facciamo ascoltare le interviste di Romina Tassinari a Aru Sol Iglesias e Luciana Antenucci de “La asamblea ambiental Yo AMO A MIS SIERRAS (Assemblea ambientale Io amo le mie montagne)” di San Francisco del Monte de Oro, provincia de San Luis e ad Ana Radusky attivista, artista e integrante dell’assemblea socioambientale e della radio comunitaria “El Algarrobo” di Andalgalá, Catamarca. Le interviste sono state fatte tra marzo e aprile nel momento più alto della lotta contro la riforma voluta dal governo argentino della legge di protezione dei ghiacciai.

TRANSfemmINonda del 10/10/2026 – DECOLONIALITÁ: CELEBRIAMO LA RESISTENZA

Brani musicali:

  1. Monte es libertad, de Jose Luis Aguirre
  2. Sacudite Pacha · Savia Mestiza: Rocío Táboas voce, Bocha Torres chitarra, Nicolás Bertini basso, Martín Gallo batteria e bombo.