22 November 2025  /  Kura Protest, Giovanna Fassetta, Marcia Motta, Antje Stehn, Anita, Chiara Cammela, Porcah Ontas, Sadia, lou ms.femme, Ulisse, Ludo, Victoria, Sara Conti, Barbara, Mari

Non ci capiterà mai più che l’anno che stiamo vivendo (2025) contenga le date del TDOR (20 novembre) e quella della giornata mondiale contro la violenza patriarcale (25 novembre)!

Prendiamocela tutta questa congiunzione numerica eccezionale ed esprimiamola con delle pillole di rabbia, allegria, lotta che potranno sgomitare dentro il contenitore di TRANSfemmINonda di sabato 22 novembre a partire dalle 11:00 su radiosonar.net.

Abbiamo lanciato questa chiamata alle arti specificando che per arte si intende qualsivoglia produzione creativa trasmissibile o descrivibile via audio attraverso il nostro spazio radio incluso interventi, lettura di poesie, monologhi, letture di testi, canzoni, musiche, annunci, slogan, urla,……………..)

E di risposte ne sono arrivate tante che ho deciso di inserirne la gran parte nella puntata del 22 ma programmare alcuni articoli correlati con la chiamata a firmare la petizione Siamotutt3 Agripunk, la lettura delle immagini che sono arrivate da Tina, Arya, Marea e Dima, la lettura di alcuni brani dei due libri consigliati.

Avevamo lanciato alcune idee come prendersi spazio con un brano musicale, una poesia,, un urlo, un monologo, una lettura, un … non so cosa per partecipare a questa maratona … altro che le corse di Giorgia Meloni del 25 novembre. Poi perché dobbiamo correre… cosa simbolizza? Il fuggire insieme? La competizione a chi fa prima? L’abilismo di chi può e chi non può? Cioè Giorgia che ci stai dicendo intanto che l’unica risposta che vedi alla violenza patriarcale è l’ergastolo quando li leggi anche tu i giornali ci sono persone che preparano la valigia per entrare in carcere prima di ammazzare chi non si piega ai loro voleri e afferma la propria libertà di scegliere cosa vuole e non vuole nella propria vita. È quel marcio lasciato da secoli a imputridire che dobbiamo estirpare. Vi ricordate quelle interviste fatte da Pasolini per il documentario “Comizi d’amore”, dove intervistava gli italiani, dagli intellettuali ai contadini da nord a sud, riguardo i tabù e le abitudini sessuali.
“se la lascio io resto un cornuto, se l’ammazzo divento un eroe” dice il ragazzo

ma la necessità di difendere l’onore con il mariticidio è sostenuto anche da una ragazza intervistata applaudita, per altro, dal gruppo di ragazze che le sono vicine

Due interviste speculari che ci parlano di onore quasi con le stesse parole e l’anno è il ’64 agli arbori del dibattito sul divorzio e quindi sulla possibilità di accettare la fine di una relazione e di farlo in modo rispettoso riconoscendo la libertà di scegliere della o delle persone con cui stiamo, fondamentalmente il loro consenso diremmo oggi .

Siamo nel dopoguerra e queste sono le mentalità vincenti di cui non ci si vergogna a parlare. Essere cornuti è uno spettro da tenere lontano, essere cornuti pubblicamente lo è ancora di più. Ovviamente questa possessività di base nelle relazioni é fomentata anche a livello istituzionale con l’inserimento del patto di fedeltà nei matrimoni con l’obiettivo di tenere insieme quei patti tra economico e relazionale che sono le famiglie a protezione della riproduzione di specie, con i quadretti da mulino bianco delle pubblicità.

Ma torniamo alla nostra chiamata alle arti … che ha interpretato quel 2025

Ringrazio tutte le persone che hanno partecipato e… in ordine di apparizione

la collettiva artistica transfemminista Kura Protest

Giovanna Fassetta con Saudade, una poesia di dolore e resilienza di Taqwa Al-Wawi

Marcia Motta con la “Balada de Gisberta” cantata da Maria Bethânia

Antje Stehn con la sua poesia

Anita che ci saluta da Hong Kong e ci racconta la situazione delle persone trans in quella parte del mondo

Poi si è registrato quasi automaticamente da un suo post l’audio di Chiara Commella sui percorsi sessuoaffettivi nelle scuole cosi l’ho lasciato perché é troppo bello

C’è poi la drag queer Porcah Ontas con un suo intervento

E di nuovo con noi Sadia, ribelle in carrozza con il suo brano dal titolo Egocentrica Invisibile

lou ms.femme, artista della parola ci ha letto un brano dal suo libro Rivoluzione non binaria. Viaggio nell’enbyfemminismo

Ulisse ci risponde con l’invito alle tre serate con Anafem il 21 al Barattolo di Bologna, il 22 al Next-Emerson di Firenze, il 24 al Circolino di Parma

E poi Ludo con la canzone Respirar di Bebe

Victoria ci ha salutato dal Cile

e ha chiuso Sara con la proposta della canzone Matar al Patriarcado dell’artista Kiltrak Sónica

TRANSFEMMINONDA 7.07  del 22 novembre 2025

L’ARTE di FAR TREMARE IL PATRIARCATO

Egocentrica invisibile di Sadia

Balada de Gisberta di Maria Bethânia

Matar al Patriarcado di Kiltrak Sónica

Ludo dal vivo con Respirar, Bebe

copertina di Dima Zovich