A San Lorenzo vogliamo il verde pubblico per tutte e tutti!
Basta Aspettare

La Libera Repubblica di San Lorenzo chiede a gran voce che gli spazi del quartiere diventino realmente fruibili

Il Parco dei Galli, quando ancora era fruibile [Archivio LRSL]

In questa fase particolare, dopo mesi di isolamento, abbiamo finalmente la possibilità di tornare ad usufruire del verde pubblico, ma poiché il virus è ancora in circolazione dobbiamo salvaguardare la salute (nostra e di tutt*) mantenendo ancora le distanze. Applicare forme di “vicinanza responsabile” (termine assai migliore di distanziamento sociale) appare tuttavia molto difficile nelle città, se non impossibile.

Caso emblematico è quello del quartiere di San Lorenzo, ampiamente cementificato; dove i pochi  spazi pubblici del quartiere, risultano per la maggior parte non fruibili. Questo genera – inevitabilmente –  assembramenti di persone nelle piccole oasi verdi ancora aperte.
La Libera Repubblica di San Lorenzo chiede un’inversione di tendenza e il ripristino dell’accessibilità dei tanti spazi pubblici per garantire e salvaguardare la salute e la felicità di tutte e di tutti.

Piazza dell’Immacolata durante un’iniziativa della Libera [Archivio LRSL]

Parco dei Caduti e Villa Mercede

Iniziamo il nostro viaggio percorrendo Via Tiburtina dove si affacciano sia il  Parco dei Caduti che Villa Mercede, due degli spazi verdi più grandi del quartiere. Nel primo, poiché i giochi per bambini sono transennati, i fruitori del parco devono dividersi il prato centrale con l’area cani. La Villa, a causa dei lavori mai completati per la ricostruzione del muro perimetrale crollato nel 2018, risulta parzialmente inagibile.
Luca ed Emilia ci raccontano un po’ la situazione e alcune possibili nuove forme di vivere parchi e città:



Il Parco di “De Lollis”, l’Area dei Marmisti e i Giardini del Verano

Proseguendo sempre lungo Via Tiburtina, prima di arrivare ai Giardini del Verano – di cui l’amministrazione si ricorda solo l’estate: quando li attrezza e li rende fruibili esclusivamente in un’ottica di consumo – nel quartiere a Via dei Dalmati, sono presenti due ampi spazi pubblici inutilizzati. Il primo è la cosiddetta “Area dei Marmisti“, che dopo anni d’abbandono, è stata sistemata dal fornaio per fornire somministrazione all’aperto. La seconda è il tanto atteso, ma ben lungi dall’esser completato, Parco di De Lollis. Questa piccola area a ridosso dell’Università, che ha restituito importanti resti archeologici, deve ospitare un parco, il cui progetto – presentato alla comunità e ampiamente discusso in un processo partecipato negli scorsi mesi –  è ben lontano dall’essere realizzato.
Gigliola ci spiega brevemente cosa è successo negli ultimi tempi:


La Particella 26 e il Parco dei Galli

Superati i Giardini del Verano e imboccata Via dei Reti – la via del Tram – incontriamo altre due aree verdi tra loro legate da una storia assai triste: Il Parco dei Galli, un minuscolo spazio verde ottenuto dopo lunghe battaglie dal quartiere e la Particella 26  di proprietà comunale.
Una piccola porzione del Parco dei Galli era di proprietà privata e a causa della “dimenticanza” dell’amministrazione nel procedere con l’esproprio, un giorno il proprietario se l’è ripresa; demolendo le strutture che erano state realizzate e sradicando le piante che vi erano state messe a dimora. Voleva, per non procedere a questa scelleratezza, che la sua parte del parco venisse permutata con l’intera Particella 26. Pezzo di verde comunale oggi reso inaccessibile da un cancello installato dallo stesso proprietario del Parco dei Galli e autorizzato, non si sa perché, dal Municipio che di fatto l’ha chiuso, sottraendolo alla comunità e privatizzando la strada.
Rossella ripercorre la storia di questa particella e delle tante battaglie fatte dal quartiere per aprirla nuovamente:

Cavalieri di Colombo e Playground di Largo Passamonti

Alla fine della via del Tram si apre Largo Passamonti l’unico luogo dove poter praticare liberamente Sport nel quartiere, oltre che nei  Cavalieri di Colombo i cui campi, tuttavia, nelle ore serali sono accessibili solo a chi li affitta. A Largo Passamonti esiste quello che ha detta dei patiti di basket è “il miglior playground di Roma”. Infatti è facile incontrare un sacco di persone che si sono autorganizzate per gestirlo; almeno sino a quando con l’Estate Romana l’area non viene invasa da privati a cui è concesso per utilizzo commerciale il servizio bar e l’intrattenimento serale. I campi dei Cavalieri di Colombo, sono l’area verde più vasta del quartiere e dovrebbe essere accessibile a tutto il quartiere , non concentrandosi solo sui campi da gioco, lasciando chiusi ed inutilizzati gli ampi spazi  aperti attorno a questi.

Abbiamo chiesto ai due Andrea dell’Atletico San Lorenzo di parlarci di questi due luoghi, delle attività lì svolte e di cosa c’è ancora da fare.



Il Giardino dei Sanniti

Last but not least: esiste uno spazio sottratto alle macchine a Piazza dei Sanniti che nel tempo si è trasformato in un meraviglioso giardino.
Quest’area, che si trova davanti all’ingresso del Nuovo Cinema Palazzo, negli ultimi giorni è stata al centro di un tentativo di smantellamento da parte dell’amministrazione. Lo spazio, come ci raccontano in quest’audio, è da anni un luogo attraversato dagli abitanti del quartiere grazie alle innumerevoli iniziative li svolte.


Alle volte a San Lorenzo sembra che qualcuno riesca a prendere dalla coloreria di Via Tiburtina i vasetti di colore che Franco tiene da sempre esposti in vetrina. Dopo averli pescati da quei profondi bicchieri riesce a spalmarli sui palazzi di piazza dei Sanniti.
Succede alla volte quanto la città, e chi la abita, è felice. Solo allora succede e il segnale della felicità a darlo è il tiglio di Elio – piantato contro tutti e tutto sull’asfalto davanti al palazzo. All’improvviso cresce, mette le foglie permettendo alla nostra felicità di prendere la forma di quei colori che dalla bottega di Franco si stendono lievi sui tristi muri che stanno li ad aspettarli. Succede alla volte a San Lorenzo. Non sempre, ma succede. Alle volte, solamente.
A. Sotgia,  Tutto in una mano. Il disegnare come pratica quotidiana.
Gli spazi pubblici citati nel testo e negli interventi. [elaborazione Radiosonar.net]

Per saperne di più:

La locandina sul verde pubblico del quartiere [Archivio LRSL]

A cura di  Agostino 

commenta su facebook