Tirannico, autoritario, a volte cattivo, spesso stronzo. Così viene descritto, il più delle volte, da chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui o di frequentarlo, il Maestro: Ennio Morricone.

a cura di Davide Villa

Omaggio al Maestro Ennio!

Il privilegio, si, perché gli stessi che ne sottolineavano i lati oscuri del carattere, allo stesso tempo ne esaltavano la genialità e lo descrivevano come il più importante compositore italiano degli ultimi due secoli.

Lo scorso anno, nel 2019, sono andato ad assistere ed ascoltare l’ultimo concerto di Morricone, nel suggestivo scenario delle Terme di Caracalla. Allora il Maestro decise di dividere il live in ‘tre atti’, ognuno rappresentativo di una fase della sua carriera.

 

Nel mio piccolo ho cercato di racchiudere quello che hanno significato per me le sue colonne sonore in tre blocchi, più o meno tematici, da cui gioco forza rimangono escluse centinaia di canzoni clamorose. Le scelte sono del tutto personali, spesso legate ad un ricordo, all’affetto per un film, un attore, un regista o un gruppo musicale che nulla c’entra con la carriera del Maestro (ai Metallica fischieranno le orecchie per questo).

Il primo è quello del Western, un genere a cui Morricone ha legato gran parte della sua carriera e dell’immaginario che ha saputo creare, in gran parte in compagnia del suo vecchio compagno di scuola elementare, in quel di Monteverde: Sergio Leone.

 

 

Tracklist:

1) L’estasi dell’oro (Il Buono, il Brutto ed il Cattivo)

2) A Fistful of dollars (Per un pugno di dollari)

3) Viva la Revolucion (Tepepa)

4) Giù la testa (Giù la testa)

5) Il buono, il brutto ed il cattivo (Il Buono, il Brutto ed il Cattivo)

6) My name is nobody (il mio nome è Nessuno)

7) The man with harmonica (C’era una volta il West)

8) Sister Sara’s Theme (Django Unchained)

9) For a few dollars more (Per qualche dollaro in più)

10) L’ultima diligenza di Red rock (The Hateful Eight)

11) L’estasi dell’oro (Il Buono, il Brutto ed il Cattivo)

Il secondo blocco è un vero e proprio azzardo, andando a racchiudere commedie, film drammatici, storici ed un thriller come Frantic, che forse sarebbe stato meglio nella sezione successiva. Come vi ho detto, però, le scelte sono assolutamente arbitrarie e personali, quindi, oltre ad uno dei film in cui Harrison Ford abusa maggiormente del suo dito indice, troveremo Queimada, Verdone vari ed assortiti e La Battaglia di Algeri, solo per dirne alcuni.

Tracklist:

1) Marcetta Popolare (Bianco Rosso e Verdone)

2) Metti una sera a cena (Metti una sera a cena)

3) L’alibi (Shake #1) (L’Alibi)

4) Bianco Rosso e Verdone (Bianco Rosso e Verdone)

5) Frantic (Frantic)

6) Abolicao (Quiemada)

7) Here’s to you (Sacco e Vanzetti)

8) The Battle of Algiers (La Battaglia di Algeri)

9) The Mission (The Mission)

10) Titoli di testa (Un Sacco Bello)

Il terzo blocco, infine: quello dedicato a Gangster, mariouli e thriller. Da qui, gioco forza, sono rimaste fuori miriadi di perle. Ho cercato di pescare tra lo stranoto ed imprescindibile e la nicchia, andando a pescare tra quelli che sono alcuni dei miei film preferiti, come i primi lavori di un altro Maestro: Dario Argento.

Tracklist

1) Cockey’s theme (C’era una volta in America)

2) Milano odia, la Polizia non può sparare (Milano Odia, la Polizia non può sparare)

3) Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto)

4) 4 Mosche di Velluto Grigio (4 Mosche di Velluto Grigio)

5) Notte di giorno (Una lucertola dalla pelle di Donna)

6) La ballata di Hanck McCaine (Gli intoccabili – di Giuliano Montaldo)

7) Piume di Cristallo (L’Uccello dalle piume di Cristallo)

8) Se sei stonato (4 Mosche di Velluto Grigio)

9) Città Violenta (Città Violenta)

10) Inseguimento e fuga (Revolver)

11) Il Clan dei Siciliani (Il Clan dei Siciliani)

12) The strenght of the righteous (The Untouchables)

13/12/1988
Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928) è un compositore, musicista, direttore d’orchestra e arrangiatore italiano.
nella foto: Morricone Ennio con orchestra del Teatro Regio

Che dire, un piccolo tributo ad un musicista che ha saputo segnare la storia del Cinema più di molti illustri e premiati registi, venuto a mancare dopo una vita, artistica e personale, intensa e riservata.

Ciao Ennio, vecchio cuore Giallorosso.

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