Report dalle manifestazioni antimilitariste di Roma e Coltano.

I 2 appuntamenti nella Capitale e in Toscana hanno caratterizzato questo 2 giugno contro la guerra, la devastazione e militarizzazione del nostro territori.

Un momento in cui la politica e la propaganda massmediatica sono tutte incentrare nel sostenere un prolungamento del conflitto in Ucraina e quindi l’aumento delle spese militari, l’invio di armi e la costruzione di nuove basi militari.

Il primo appuntamento questa mattina nato da quelle organizzazioni che fanno parte dell’Assemblea romana contro la guerra, si contrappone alla parata militare in sostegno della guerra, proprio nel giorno in cui dovremmo ricordare i principi cardine su cui poggia la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza al nazifascismo, contrari al nostro coinvolgimento nel conflitto.

Ed è proprio la Costituzione a sancire all’art.11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Eppure si continua a produrre e inviare armi nei teatri di guerra e ad aumentare al 2% del PIL la spesa militare e ad eliminare l’Iva sulla vendita di armi, mentre si continua a tagliare in sanità, istruzione e servizi.

Questi stessi temi sono presenti anche nella manifestazione genovese contro tutte le guerre dove i portuali del CALP insieme all’USB e al mondo dell’associazionismo pacifista stanno portando avanti ormai da tempo la dura lotta contro il traffico di armi e il loro passaggio nei porti, cercando di bloccare la catena del trasporto degli strumenti di morte che garantiscono profitti alle tante industrie belliche, cresciuti oggi in maniera vertiginosa.
Aumentano anche i prezzi di risorse energetiche e beni di prima necessità e allo stesso tempo diminuiscono i salari rendendo i lavoratori sempre più poveri.
Un altro appuntamento importante di questo 2 giugno è la manifestazione nel territorio di Coltano (Pisa) che attraverso il Movimento NoBase, né a Coltano, né altrove, lotta contro il progetto, promosso dal ministero delle Difesa, di costruire all’interno del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, una base militare per i carabinieri del Gruppo di Intervento Speciale (Gis), per il 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania” e per il Centro Cinofili dell’Arma.

I costi stimati per questo progetto scellerato che vorrebbe devastare ancor di più un territorio che ha subito una grande militarizzazione (basta pensare alla grande base militare americana di Camp Darby) sono di 190 milioni di euro di soldi pubblici per cementificare un territorio di 73 ettari all’interno di un parco naturale.

Tanti i temi sollevati dagli interventi nelle varie piazze, quelle che rispecchiano il volere della maggioranza del Paese (come mostrano i sondaggi) che rifiuta l’asservimento dell’Italia alle politiche belligeranti della Nato. Per una Repubblica fondata sulla Pace che punti alla diplomazia e alla solidarietà tra i popoli e che dirotti la spesa pubblica verso il sociale e i bisogni della collettività.

Riascolta i contributi

Sergio – Lautoradio.net da Coltano

Movimento No Base – Né a Coltano né altrove

Michelangelo Cambiare Rotta Roma

Luciano Vasapollo – Docente universitario di economia politica

Camilla – Potere al Popolo Roma

Vincenzo Brandi – Rete No War

Angelo Natarelli – Fondatore Pescatori a tavola

A cura di Sara Puglia – Radiosonar.net

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