G20 SALUTE:  A Roma una grande e partecipata manifestazione per la Salute Pubblica e contro i brevetti sui vaccini

In migliaia a Roma, in corteo fino a Piazza San Giovanni per la Sanità Pubblica. Riascolta i contributi dalla Piazza.

Organizzazioni Sindacali di Base, lavoratori e lavoratrici, organizzazioni politiche studentesche hanno manifestato il 22 maggio a Roma per richiedere la sospensione dei brevetti sui vaccini anticovid, per vaccinare il maggior numero possibile di persone nel minor tempo possibile in tutto il Mondo, e perchè occorre ripensare il Sistema Sanitario oltre che per tornare a investire sulla Sanità Pubblica a discapito di quella Privata.

Riascolta i contributi dalla Piazza di Roma ( a cura di Dafne Anastasi )

  • Pierpaolo Leonardi – esecutivo nazionale usb
  • Maya – comunità giovani palestinesi Roma e Lazio
  • Marta Collot – Portavoce Nazionale Potere al Popolo
  • Francesco Signorelli – delegato USB sanità privata
  • Riadh Zaghdane –  USB Lavoro Privato, Migranti e Logistica

Un corteo di Rinascita che sancisce dopo oltre un anno di restrizioni la ripresa della piazza e l’emozione di poter rivedere corpi in movimento senza il freddo schermo di un pc.

 Dopo lo sciopero della sanità del 21 maggio, si è svolta ieri la prima manifestazione nazionale contro il Governo Draghi a Roma, dove negli stessi giorni si teneva il g 20 della salute.
A partire dalla necessità di rimettere al centro il tema della salute come diritto universale e non come terreno di speculazione e discriminazione inizia a montare la protesta sociale per dire basta allo smantellamento dei diritti sociali in nome del profitto e di cui il covid è stato impietosa cartina al tornasole e acceleratore di diseguaglianze economiche e sociali.
Mentre i “grandi” della terra rimangono chiusi nelle loro torri d’avorio dando vita a un’appariscente vetrina che non ha nessuna intenzione di mettere in discussione un modello predatorio e asservito alle imprese che sta provocando una crisi sociale senza precedenti in migliaia si riversano sulle strade di Roma.
Per chiedere che il diritto alla salute sia un diritto universale, che non può essere piegato alle logiche del mercato, sia che si tratti di progressivo smantellamento dei presidi sanitari che di piegarsi agli interessi delle case farmaceutiche che non ne vogliono sapere di liberalizzare i brevetti sui vaccini e continuano a fare profitto.
Lavoratrici e lavoratori, student@, attivisti@, delegat@ sindacali, migranti: tutte a tutti insieme per ribadire nessun profitto sulla salute, nessun profitto sulla pandemia. Prossima tappa mobilitazione 22 e 23 giugno a Catania per il contrivertice del g20 della Scuola
(Di Dafne Anastasi)

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