Riportiamo di seguito l’intervista a Maya  Issa dei Giovani Palestinesi di Roma a cura di Mila Pernice e l’appello di convocazione alla piazza

GERUSALEMME TI CHIAMA!

Venerdì 6 maggio i Giovani Palestinesi di Roma e la Comunità Palestinese di Roma e del Lazio hanno organizzato un presidio per denunciare l’intensificarsi delle violenze israeliane a Gerusalemme e i bombardamenti di Israele su Gaza. Un presidio in sostegno del popolo palestinese a cui hanno aderito diverse organizzazioni per rompere il colpevole silenzio che avvolge i continui e barbari attacchi al popolo Palestinese.

 

 

Anche quest’anno, si è ripetuto il solito copione, con ancor più atrocità: durante il mese del Ramadan, gli oppressori israeliani hanno intensificato le violenze e i saccheggi ai danni della popolazione palestinese. Approfittando della distrazione generale, focalizzata sulla guerra in Ucraina, i sionisti hanno devastato la Moschea Al-Aqsa a Gerusalemme, sito sacro ai musulmani di tutto il mondo, invadendola e lasciandola allo scempio dei coloni ebraici, scortati da un gran numero di soldati che non hanno esitato ad esplodere granate stordenti e gas lacrimogeni.

I fedeli musulmani, sono stati allontanati con proiettili di gomma e manganellate, senza distinzione alcuna tra uomini, donne, anziani, bambini, giornalisti, paramedici.
Allo stesso modo, ai Palestinesi cristiani è stato impedito di raggiungere i propri luoghi di culto in città.

Solo dall’inizio del Ramadan, sono stati uccisi decine di Palestinesi, e Gaza è stata nuovamente bombardata.

In questo modo, lo scopo dei sionisti è quello di esacerbare gli animi, devastare il morale civile, radicalizzare la popolazione e strumentalizzare le questioni religiose, trasformando agli occhi del mondo che per loro conta – l’Occidente – la vittima in estremista.
Rispetto alla consuetudine cui ormai siamo costretti ogni anno da molto tempo, oggi tutto questo è reso ancor più insopportabile dalla doppia morale dei nostri governi: le “vesti strappate” per le vittime innocenti in Ucraina, non sono minimamente riproposte per un’identica guerra d’invasione che si consuma da decenni, quella israeliana ai danni dei Palestinesi, tra il silenzio-assenso della stampa nostrana.
Non intendiamo avallare un silenzio complice, e diciamo NO a questa scia interminabile di violenza e sopruso!Il cuore della Palestina, Gerusalemme, è ferito e non possiamo permetterci di restare in silenzio!

 

Organizzo e aderiscono all’iniziativa:

-Black lives Matter Roma
-BDS Roma
-Rete Romana di Solidarietà con il popolo palestinese
– Comitato con la Palestina nel cuore
-Melitea
-USB/Unione sindacale di base
-Cambiare rotta Roma
-Osa
-Palvoiceitaly
-Wilpf Italia
-Sportello migranti 49
-JVP Sri Lanka comitato in Italia
– Comitato Populare de Luta Lula Livre Italia
-Rifondazione Comunista
-Casa del popolo di Torpignattara
-Potere al popolo Roma
-Rete dei comunisti”La Resistenza di un oppresso è lotta di tutti!”

A cura di  [Sara Puglia]

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