Lunedì 23 ottobre al Monk, locale romano che ormai da tempo propone appuntamenti dal vivo tra i più interessanti della musica contemporanea, si esibiranno due protagonisti della scena underground, a cavallo tra Hip-Hop e jazz: Karriem Riggins e J Rocc.

I due nomi sono legati ad una figura venerata quanto rimpianta nel mondo della produzione Hip-Hop, Jay Dee anche noto come Dilla, con il quale entrambi gli artisti hanno collaborato e hanno contribuito a creare insieme a lui un mondo nuovo di sonorità Hip-Hop calde e permeate di soul e jazz ma allo stesso tempo crude e pregne dello spirito originale.

Karriem Riggins è dotato di talento infinito, basti pensare che è allo stesso tempo uno dei produttori Hip-Hop più acclamati ed un batterista jazz che può senza dubbio esser considerato parte integrante della migliore scena jazzistica attuale. D’altronde le sue collaborazioni non mentono: oltre al suo concittadino detroitiano Dilla, in campo Hip-Hop ha stabilito una connessione inossidabile con Common, per il quale produce e suona da circa vent’anni, ma ha cucinato beats per Roots, Madlib, Slum Village, Consequence, Erykah Badu e molti altri. Al suo attivo anche la creazione del gruppo Jahari Massamba Unit, sempre con Madlib.
Da batterista ha invece fatto parte delle band dei nomi più importanti del jazz attuale, come Theo Croker, Ray Brown, Esperanza Spalding e Robert Glasper ma anche con nomi storici quali Donald Byrd e Oscar Peterson. Inoltre, per non farsi mancar niente, c’era lui alla batteria in occasione dell’ultimo album solista di Paul McCartney, “Kisses On The Bottom”, uscito nel 2012.

J Rocc è invece conosciuto principalmente per essere uno dei fondatori dei Beat Junkies, vale a dire uno dei più importanti nuclei del turntablism. Virtuoso dello scratch e della manipolazione dei piatti, è poi diventato stretto collaboratore di Madlib, per il quale ha fatto da deejay dal 2000 in poi, diventando poi il “terzo membro” dei Jaylib, il supergruppo creato insieme a Dilla. Da queste collaborazioni l’incontro con Riggins, ed i due cominceranno a collaborare in maniera continuativa proprio dall’album postumo di Dilla “The Shining”, edito nel 2002. Al suo attivo anche quattro album strumentali da lui interamente prodotti, tra i quali il notevole “Beatitudes” del 2023.

Un live che promette scintille ed una marea di groove fornito da un mix di talento tra i più impressionanti ai quali si possa assistere. Da non perdere.