L’11 settembre il Coordinamento delle assemblee dei consultori del Lazio ha organizzato un presidio sotto regione Lazio per richiedere che l’obiezione sia fuori dai consultori e la garanzia della somministrazione della RU486

Una delegazione è stata ricevuta da Egidio Schiavetti  (portavoce dell’assessore alla sanità) e da Stefania Sebasti, segretaria dell’assessora alle pari opportunità Giovanna Pugliese.
Il coordinamento ha infatti in questi mesi raccolto i dati del personale obiettore in tutti i presidi ospedalieri e consultoriali della Regione Lazio.

I dati sono allarmanti: un’alta percentuale di obiettori nei presidi ospedalieri dove si sfiora l’80% e alcune presenze anche nei consultori dove non dovrebbero proprio esserci viste le indicazioni contenuto dalla 152.

La Regione, nella persona di Schiavetti che la rappresentava, si è impegnata a procedere per garantire personale non obiettore nei consultori anche in previsione dell’applicazione delle linee di indirizzo sull’interruzione volontaria di gravidanza del ministro della Salute Roberto Speranza  che prevedono la somministrazione della RU486 fino alla nona settimana anche nei consultori.
Alessandra sulla raccolta dei dati sull’obiezione della regione Lazio

Durante l’incontro  è stato comunicato che la regione l’8 settembre con la determina G10 405 in via di pubblicazione ha assunto le linee di indirizzo per la somministrazione della RU486 all’interno dei consultori pubblici. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro con il personale dirigente delle 10 ASL del Lazio per passare alla fase di scrittura del protocollo operativo e quindi alla fase di attuazione dello stesso.
Roma 1 è già partita con una sperimentazione, Roma 2 ha un incontro di lavoro il 16 settembre.
Il coordinamento ha ribadito che non sarà tollerato che si usi strumentalmente l’obiezione per impedire l’autodeterminazione di una persona all’uso della pillola abortiva anche perchè con questo modalità non è più una persona esterna (ginecolog* che interviene come nel caso della IVG chirurgica) ma la persona stessa che assume il farmaco in modo diretto.

Nell’incontro è stato sottolineato quanto questo obiettivo sia importante e l* portavoci del coordinamento hanno ribadito che tutti i consultori che abbiano in questo momento i requisiti necessari devono immediatamente garantire la somministrazione dalle pillola abortiva e che tutti gli altri consultori della regione devono essere messi in condizione di avere i requisiti necessari.

Elisabetta Canitano su RU486, linee di indirizzo del governo e attuazioni
Il portavoce della Regione ha comunicato che per ginecolog* e pediatr* le graduatorie saranno pronte da novembre e come coordinamento è stato ribadito che questo pone un problema importante di formazione sia rispetto alla pillola abortiva sia rispetto alla richiesta avanzata di apertura a tutte le soggettività che, collegata al necessario impegno al superamento di una cultura patriarcale eteronormata, impone come emerso dal dibattito intorno al DDL Zan, una formazione che solo associazioni, sportelli e consultorie che da anni lavorano su questo possono offrire.

Per il personale psicologo le graduatorie hanno bisogno di più tempo (probabilmente in primavera) perchè ci sono circa 4000 persone selezionate per il concorso.

Non possono essere più tollerabili – ha ribadito il coordinamento- la chiusura di consultori come via Spencer e via Casilina o la riduzione sostanziale degli spazi in via Silveri. Per quanto riguarda Spencer ci è stato comunicato che i lavori dei bagni finiranno ad ottobre e quindi si potrà riaprire mentre per Casilina, si potrà riaprire una volta verificato che nulla osta all’apertura (cosa già più volte ribadita dal coordinamento in molte occasioni  visto che l’occupazione non riguarda i locali del consultorio).
Voci dall’assemblea di via Silveri

Molti i prossimi appuntamenti: il 16 ci si riunisce con la dirigente dell’ASL Roma 2 e il 28 il coordinamento tornerà a sedersi al tavolo con la regione da cui si aspetta fatti e impegni precisi.

La delegazione racconta l’incontro con la regione

A cura di TRANSfemmINonda

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