Un’estate in frontiera – Testimonianze da Ventimiglia

Mercoledì 18 ottobre siamo stati all’AutAut357 di Genova per seguire un interessante dibattito a seguito dell’azione solidale estiva a Ventimiglia. Un racconto da parte dei vari attori che hanno portato i propri saperi e le proprie competenze in un territorio difficile, dove una mano serve sempre. La situazione continua a essere disastrosa, le persone bloccate al confine con la Francia, benché non se ne parli sui media mainstream, ci sono e si trovano costrette a vivere in condizioni precarie, a confrontarsi con soprusi burocratici o militari. Ecco allora un punto di vista dal basso, di persone che si sono autorganizzate da differenti punti di partenza, ma che hanno lavorato e continuano a lavorare da tempo sul territorio in maniera complementare.

Se ne è parlato con i solidali del Progetto20k che assieme ad altre realtà hanno aperto Euphemia, uno sportello in cui le persone possono avere servizi legali, accesso a internet e corrente elettrica per i telefoni nel difficile quartiere delle Gianchette di Ventimiglia; con i medici volontari dell’ AAICA Associazione Ambulatorio Internazionale Città Aperta; con gli Scout del gruppo Agesci Genova 5 e il CAZ – Collettivo Alpino Zapatista che hanno lavorato sui sentieri.

Buon ascolto!

 

*Come si può ascoltare nell’audio, tutti i progetti attivi non si fermeranno durante l’inverno, ma continuano a essere attivi. Di persone solidali a Ventimiglia c’è sempre bisogno, chiunque fosse interessat* a dare un contributo con le proprie competenze o per informazioni può mettersi in contatto ai link dell’articolo

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