Come nella vita dei “fedeli” alle volte si palesa un “Segno”, inteso come apparizione improvvisa di un qualcosa che induce ad interpretazioni e rinvenimento di significati, questo mercoledì, Tiedbelly si recava tutto gongolante al Sans Papiers per condurre l’appuntamento settimanale con La Discoteca del Diavolo carico di materiale che aveva individuato nel settore “Gente strana” dell’Archivio del Satanasso, quando ecco che anche a lui si palesò un “Segno”.

Nello specifico, il segno si sostanziava nell’apparizione di Freddie Koratella, fuck-totum di Dead Music, eroe locale e guru assoluto della scena one man band in quel della capitale e dall’incontro nasceva improvvisa la selezione di questa puntata.

Quasi con naturalezza, il repertorio posseduto dal Koratella andava ad integrarsi con il materiale portato da Tiedbelly e, conservando il taglio weirdo della trasmissione, ne veniva fuori un minestrone in cui da John Schooley a Bloodshot Bill, passando per i nostrani The Blues Against Youth e One Man 100%Blues col contrappunto dei Bassholes, Beat Happening e dell’improbabile Linda Perhacs si dava luogo alla puntata più improvvisata nella storia della Discoteca del Diavolo. Roba da sentirsi tutta d’un fiato. Enjoy.

 

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