10 April 2020  /  Marita

Intervista a Feminoska

“Quando ci rifiutiamo di essere gli strumenti del padrone, sveliamo la violenza del bastone, le violenze che hanno costruito la dimora del potere, mattone dopo mattone.

Quando rendiamo manifesta la violenza, una violenza che viene perpetuata tramite il suo essere nascosta, ci viene affibbiata l’etichetta di guastafeste.”

Il collettivo di traduzione transfemminista Les Bitches ha tradotto di recente il “Manifesto Guastafeste” dal “Killjoy Manifesto” di Sara Ahmed.

Paola e Feminoska di Les Bitcheshttps://lesbitches.wordpress.com/  ) ci raccontano cosa sia un collettivo di traduzione transfemminista, come sia nata l’idea di Les Bitches e come continui il suo percorso negli anni, ma anche e soprattutto di come sia nato il desiderio di tradurre il “Killjoy Manifesto” e di cosa significhi essere una femminista guastafeste all’interno della società capitalista patriarcale con cui ci scontriamo ogni giorno.

Il link alla traduzione

https://lesbitches.wordpress.com/2020/04/03/manifesto-guastafeste/

FB https://www.facebook.com/lesb1tches/

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