il 5 settembre presidio in piazza Esquilino a Roma, contro la Repressione in Turchia

Trasmettiamo l’appello del Comitato Solidale Grup Yorum e del Centro culturale Berkin Elvan a partecipare al presidio che si terrà a Roma sabato 5 settembre in Piazza dell’Esquilino, dalle ore 17.30 alle ore 20.00.

Dopo la morte dell’Avvocata Ebru Timtik, uccisa dalla repressione dello stato turco questa necessità diventa ancora più impellente.

Ebru era in sciopero della fame da 238 giorni e chiedeva un processo giusto.
Timtik per anni si è spesa per operai e minatori, contadini e donne e persone vittime di violenza di genere, per chi aveva manifestato a Gezi Park e per persone la cui proprietà è stata espropriata per consentire la speculazione, per le vittime di tortura nelle carceri e nelle stazioni di polizia, gli imputati per reati di opinione, lavoratori e militanti politici.

Il 14 agosto la Corte di Cassazione turca aveva rigettato il ricorso presentato a giugno dal collegio difensivo internazionale contro la sentenza emessa sulla base della sola testimonianza di un anonimo accusatore, un detenuto mai identificato che durante il processo contraddiceva se stesso e dimenticava dichiarazioni.

«Il sistema giudiziario turco non ha niente di indipendente, è stato un processo pilotato – spiega Fausto Gianelli membro del consiglio difensivo in un’intervista al Manifesto (link ad articolo lo trovate in fondo), – Il vertice del Consiglio giudiziario, che dipende dal ministero della giustizia, ha scelto i giudici del procedimento, sostituendo quelli che avevano inizialmente prosciolto gli avvocati per inconsistenza delle prove. Per questo pensiamo che sia un omicidio di stato e accusiamo direttamente il governo ed Erdogan di tutto l’iter processuale.”

L”Avvocato Aytaç Ünsal oggi è al suo 211° giorno di sciopero della fame, la Prigioniera Politica Didem Akman e il Prigioniero Politico Özgür Karakaya, invece, sono al loro 195° giorno!

Come TRANSfemmINonda vogliamo anche ricordare come anche la comunità queer/trans/non binaria sia violentemente repressa dal regime di Erdogan.
Esra è una donna che sta resistendo a minacce, violenze contro trans, abusi, stupri in una prigione turca da 15 anni, un rifugio trans è stato sgomberato violentemente il 30 agosto e per un paese che ha previsto nelle sue leggi i rapporti omosessuali dal 1858 si tratta di una involuzione profonda e tragicamente dolorosa.

Il tempo passa, corre veloce. E dinanzi a delle vite che arretrano visibilmente, non c’è tempo da perdere!

Con Helin, Mustafa, İbrahim ed Ebru nel cuore e nella nostra lotta…per Aytaç, per Didem, per Özgür, per tutt* le Avvocate e gli Avvocati del Popolo, per tutt* le Prigioniere e i Prigionieri Politici, per il Grup Yorum, siamoci!

Si può comunicare la propria adesione scrivendo una mail a:

comitatosolidalegrupyorum@gmail.com

oppure
centroberkinelvan@gmail.com

LINK UTILI:

  1. podcast di radio Sonar in solidarietà con il grup yorum (28 aprile 2020) https://radiosonar.net/grup-yorum/
  2. articolo su il manifesto del 29 agosto 2020 (si può mettere il link diretto nel testo) https://ilmanifesto.it/ebru-timtik-muore-di-digiuno-il-colpevole-e-lo-stato-turco/
  3. rete di solidarietà con Esra https://www.facebook.com/FreedomforEsra/

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