“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali“, recita l’articolo 11 della nostra costituzione.

Sabato 19 marzo alle ore 15.00 ci  sarà un corteo cittadino da piazza Don Bosco a Piazza dei Consoli. Il quartiere di Cinecittà ospita al suo interno il Comitato Operativo Interforze.

Osservare la costituzione dovrebbe essere un dovere prima di tutto di chi opera nelle istituzioni, eppure non è così.

I toni e l’agire guerrafondaio dei nostri politici e la propaganda mediatica di questi giorni dei “buoni contro i cattivi”, tesa ad indirizzare l’opinione pubblica per giustificare il nostro coinvolgimento, (come già avvenuto in tutti gli scenari di guerra in cui siamo stati partecipi negli ultimi anni), calpesta l’articolo 11 volto a preservare la pace nel nostro Paese e tra i popoli.

L’invio di armi e uomini al confine, ci rende direttamente responsabili di questa guerra iniziata 8 anni fa.

Ci teniamo a ricordalo perché contestualizzare e partire dal principio è l’unico modo per operare per la pace e chiedere a gran voce al nostro governo di fermare questa pericolosa corsa alle armi e sostituirla alla diplomazia. Su questi temi è iniziata a mobilitarsi a febbraio l’Assemblea romana contro la guerra, a cui aderiscono diverse organizzazioni che hanno dato vita ad un presidio in piazza Barberini e poi erano presenti con contenuti propri a piazza dell’Esquilino, lungo il percorso della manifestazione per la pace del 5 marzo.

La mobilitazione prosegue nei quartieri popolari cercando di sensibilizzare perché si crei una risposta di massa contro la guerra e il nostro diretto coinvolgimento. Sabato 19 marzo alle ore 15.00 ci  sarà un corteo cittadino da piazza Don Bosco a Piazza dei Consoli.

Il quartiere di Cinecittà ospita al suo interno il Comitato Operativo Interforze, un importante centro militare ed è da qui che deve partire la richiesta di cacciare dai nostri quartieri le basi militari e le basi Nato dai nostri territori.

Vogliamo la pace subito! Riportiamo di seguito la piattaforma dell’evento: Il percorso dell’”Assemblea romana contro la guerra”, iniziato il 19 febbraio a piazza Barberini e passato dall’assemblea pubblica al Tiburtino III e, in modo eterogeneo e tranne alcuni aderenti, dalla manifestazione del 5 marzo con parole chiare e determinate, convoca una manifestazione cittadina per sabato 19 marzo che parta da piazza Don Bosco e arrivi a piazza dei Consoli, con le seguenti parole d’ordine:

-Immediato “cessate il fuoco”
-Fuori l’Italia dalla guerra
-Fuori la Nato dall’Europa
-Via le basi dai quartieri popolari
-No all’economia di guerra e all’invio di armi, sì alle spese sociali
-Basta propaganda di guerra

Nel cuore di Cinecittà è presente il Comando Operativo Interforze, la struttura militare più importante delle forze armate del paese, obiettivo sensibile che entrerebbe nel mirino immediato di un’eventuale guerra generalizzata, come paventato dall’interventismo mostrato dal governo Draghi alle Camere.

I quartieri popolari della città già soffrono le conseguenze di un’economia di guerra che colpisce duramente le tasche dei propri abitanti, come testimoniano i rincari dei prezzi alimentari ed energetici.

Per il nostro paese e per i nostri quartieri, già martoriati dalla disoccupazione, dalle morti sul lavoro, dalla repressione del dissenso sociale e studentesco, l’aumento delle spese militari significherebbe una diminuzione delle già scarne spese sociali, a cui si andrebbe a sommare l’eventuale “messa nel mirino” di un attacco nel cuore della città.

Contro questa eventualità, l’assemblea ribadisce la necessità di portare avanti parole d’ordine chiare che mettano al centro gli interessi popolari e un programma politico di rifiuto della guerra e l’avvio di un percorso di pace “giusta”, fatta di cooperazione, solidarietà e giustizia sociale, garantendo l’autodeterminazione dei popoli, per cui dal 2014 lottano i cittadini delle Repubbliche popolari del Donbass.

Ci rendiamo altresì disponibili ad organizzare assemblee pubbliche di quartiere con le realtà disponibili al confronto sui temi portati e nati dall’Assemblea.

Intervista a Guido Lutrario – Federazione del Sociale Usb

 

Beatrice Gamberini – Pap

Alberto Fazolo – Giornalista e scrittore.

Vincenzo Brandi – Rete No War – gruppo G.A.MA.Di.

Gianmarco – Studente di Osa

Bassam Saleh – Comitato con la Palestina nel cuore

Andrea De Marchis – Partito dei Carc, Roma

Simone Stazi – Patria Socialista

Per Approfondire leggi gli articoli:

5 marzo a Roma: Fermiamo la guerra e la propaganda bellica

No alla guerra in Ucraina – RadioSonar.Net

A cura di Sara per Radiosonar.net

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