Santa Maria della Pietà: Oggi 25 febbraio 2021, la politica della repressione continua a rappresentare l’unica forma di soluzione delle vertenze romane.

Questa mattina un ampio schieramento di Polizia ha gomberato la ex Lavanderia, il padiglione 31 del S. Maria della Pietà, l’ex manicomio della Provincia di Roma, un complesso monumentale che sarebbe dovuto diventare un polo ad uso pubblico, sociale e culturale.
Oggi chi ci gestisce fa un passo in avanti per farne un ennesimo ospedale in un quartiere che ne è pieno, lasciandone sguarniti altri, non ascoltando le esigenze della cittadinanza.

Perché?

Dal 2004 denunciamo i motivi di questa politica scellerata, ne denunciamo gli sprechi, i miliardi di lire e di euro per dare servizi poi eliminati e riconvertiti.
Invitiamo tutte e tutti a visitare il nostro sito: da dove è possibile leggere i nostri comunicati e scaricare anche un libro bianco che scende nel dettaglio delle vicende.

Con quest’azione di oggi si vuole mettere a tacere il pensiero critico, più 15 anni di pratica politica non violenta, di intervento diretto in difesa del patrimonio pubblico.

Sono decenni che i cittadini di questo quadrante della città si rifiutano di accettare l’uso illegittimo che ASL e amministrazione fanno della nostra Centralità Urbana.

Sono anni che aspettiamo che il TAR si pronunci con una sentenza che ridia all’ex manicomio la possibilità di diventare il luogo che viene descritto nel Piano Regolatore Generale del Comune di Roma.

Non basta una Delibera Comunale passata dopo la raccolta di migliaia di firme, ne può bastare una proposta di Legge Regionale mai discussa.
Non ci ha fermato la pandemia non possiamo fermare i sevizi di solidarietà con Nonna Roma e con le altre associazioni del territorio. Non possiamo lasciare che il Santa Maria sia spartito tra servizi sanitari e un municipio incapace di ascoltare la cittadinanza.
Quando un patrimonio immobiliare come il S. Maria della Pietà deve servire a pareggiare i bilanci di un’Azienda Sanitaria o a non far commissariare la Regione Lazio, tutte le procedure democratiche saltano.

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