Sciopero del sindacalismo di base – ascolta le voci dalla piazza che insorge

Tante le iniziative svoltesi per lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base in tutto il territorio nazionale.

La grande partecipazione allo sciopero dell’11 ottobre rappresenta un evento importante nella ricomposizione di un fronte unito e conflittuale in cui le istanze dei settori popolari e della classe lavoratrice convergono, in un momento di forte crisi sociale, economica ed ecosistemica.

Dai tempi della legge Fornero e del Job act fino alla gestione odierna delle crisi aziendali e al recente sblocco dei licenziamenti e gli accordi tra il Governo Draghi e Confindustria, un solo indirizzo caratterizza la politica verso il lavoro ormai da tempo ed è oggi ancora più feroce nella gestione della ripresa dal covid.

È in atto un attacco ai diritti e ai salari:

Gli aumenti delle bollette, dei licenziamenti, degli sfratti, dei tagli ai servizi e dell’erosione dei diritti, rappresentano le ricette per socializzare le perdite economiche mentre i profitti vengono tutelati grazie a politiche asservite agli interessi padronali e a quelli concorrenziali interni all’Europa.

 

Come se non bastasse le morti sul lavoro così come gli infortuni continuano a crescere in quella che qualcuno ha definito una guerra a bassa intensità. Tutto perché gli utili vengono prima della sicurezza e dopo viene la vita di chi la ricchezza la produce.

Per tutte queste ragioni, a scioperare oggi sono le lavoratrici, i lavoratori e lavoratoru del pubblico e privato, insieme alla componente studentesca, ai movimenti per la casa, a quelli ecologisti e femministi contro ogni forma di razzismo e discriminazione.

Hanno aderito allo sciopero ed espresso la loro rabbia in piazza le dure battaglie come quelli di Alitalia contro la distruzione del trasporto aereo italiano, i licenziamenti di massa e il ricatto che la nuova compagnia a capitale pubblico sta inscenando, decidendo di non sottostare neanche al CCNL.

Rivedi la Diretta Nazionale dello sciopero generale dell’11 ottobre

Tanti i settori in crisi dove si vuole far pagare a chi lavora il prezzo della deindustrializzazione e delle delocalizzazioni per aumentare gli utili.

Presente la GKN che è insorta contro la delocalizzazione dell’azienda estendendo la mobilitazione ad altri settori che hanno risposto al grido di “Insorgiamo”. Grazie a loro oggi esiste una bozza per un ddl antidelocalizzazione scritta “con le loro teste e non sulle loro teste”, a cui la politica deve rispondere.

In Piazza anche il settore della logistica in cui si lotta contro il sistema degli appalti e dello sfruttamento e che più volte sono stati aggrediti dalla violenza padronale e delle forze dell’ordine durante i picchetti.

Sciopero e blocco dei porti da Genova, a Napoli, a Gioia Tauro, a Livorno dove si lotta per maggiore sicurezza nei porti ma anche contro il traffico di armi.  Presente anche le lotte dell’ex- Ilva, Gianetti, Piaggio, acciaierie di Terni, Whirpool, Stellantis. Insieme a quelli del pubblico impiego, della scuola e dell’Università.

Le lotte non sono neutre e abbiamo raccolto le testimonianze di tanti licenziamenti, femminicidi, prevaricazioni, assenze di tutela basati sulle discriminazioni di genere.

Riascolta i podcast:

Lorenzo Giustolisi – USB Pubblico impiego

Emidia – Esecutivo Nazionale USB

Francesco Rizzo – Ilva Taranto

Guido Lutrario – USB

Alessandra – RSU USB Piaggio, e Debora lavoratrice Piaggio

Prof. Luciano Vasapollo – Docente di Economia – RDC

Alessio – Collettivo di fabbrica GKN

Domenico – Stellantis Melfi

Margherita – Movimento per il Diritto all’Abitare

Salvatore – SI Cobas

Elisabetta Canitano – Potere al Popolo Roma

Antonio Amoroso – CUB Trasporti

Stefania Ruggeri – USB Lavoro privato

Barbara – Lavoratrice Alitalia, comitato Tutti a bordo, No al piano ITA

A cura di  Mari, Sara Puglia, Dafne Anastasi, Gabriella – RadioSonar.net

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