10 April 2021  /  Mari, Patricia, Francesca, Jenni, Kuramanta, Alejandra, Moira, Marilyn, Estela, Juana, Mariana, Anna, Luciana, Rumi, Elena, Irene, Costanza

la marcia a Buenos Aires del movimento de les mujeres indigenas por el buen vivir

Più di 1200 km in un mese: è questo l’obiettivo della marcia di donne e libere soggettività indigene (mujeres indigenas por el buen vivir) di diversi territori plurinazionali colpiti dalle conseguenze del terricidio fino ad arrivare a Buenos Aires il 25 maggio allo scoccare dei 211 anni dal primo grido di indipendenza della repubblica argentina.

Il movimento de Mujeres indigenas por el buen vivir è formato da donne e libere soggettività organizzate nelle 36 nazioni native che vivono in Argentina che sanno di essere coloro che patiscono nel corpo-territorio le conseguenze del cambiamento climatico, coloro che soffrono i costi e le responsabilità ambientali generate da questo modello globale di sfruttamento delle risorse naturali.

La proposta è di camminare insieme a tutte quelle persone che si sentano indignate, impotenti e che non vogliono continuare ad essere spettatore davanti alla tragedia né complici silenziose della distruzione della vita.

Basta Terricidio è il loro slogan che è anche lo slogan del movimento Popoli contro il terricidio che è nato proprio in terra Welmapu il 10 febbraio dello scorso anno a chiusura della tre giorni del campamento organizzato dal movimento

Quello che pretendono è che il Terricidio sia considerato un crimine di lesa naturalezza e di lesa umanità e che venga pertanto condannato come reato e perseguiti i colpevoli.

Nel loro comunicato denunciano che fino ad ora tutti questi delitti e attentati contro la terra hanno goduto di impunità nell’indolenza complice dei governi che ha alimentato profitti ed estrattivismo.

Da transfemminonda tante volte e in tante puntate abbiamo denunciato che stiamo assistendo a un cambiamento climatico sempre più violento, a produzioni agricole e alimentari che restano invariate nonostante il COVID ci abbia detto quanto lo squilibrio nelle relazioni tra animali umani e non umani siano alla base dei salti di specie, al perdurare dell’estrattivismo a tutti i livelli, all’intensificarsi di incendi per fare spazio ad allevamenti e monocoltivi, alla desertificazione , ad un vero e proprio terricidio.

Il movimento delle mujeres indigenas por el buen vivir fa parte della rete femminista transfronteriza una rete che sta crescendo a livello globale e che ha raccolto l’invito lanciando la campagna camminando con vos. caminando con voi

È  attiva anche una raccolta di fondi che saranno direttamente disponibili per il Movimiento de Mujeres Indígenas por el Buen Vivir per appoggiare la marcia di donne e libere soggettività che ha bisogno di tutto il nostro sostegno. Ricordiamo che sono partite due colonne dalle comunità indigene una da nord e una da sud. Camminare dalle comunità indigene a Buenos Aires non è certo un’impresa semplice. Chi è in marcia ha bisogno del nostro sostegno.  Siamo generosu!

Abbiamo raccolto le testimonianze audio dalla marcia che Anna, Luciana, Rumi, Elena, Irene e Costanza hanno tradotto per noi e di cui vi proponiamo l’ascolto ringraziando loro e  il gruppo traduzioni di NUDM di cui fanno parte.

Abbiamo anche ricordato il campamento de los pueblos contro il terricidio  insieme a Patricia e Jenny e ascoltato l’intervento di Francesca del comitato No grandi Navi che ci ha riportato a un pezzo di terricidio a noi vicino.

TRANSfemmINonda del 10/04/2021 – Camminando con VOS

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