10 April 2021  /  Mari

parliamo di “terricidio”  come conseguenza del modello sistemico dominante

La parola terricidio è il neologismo creato dal movimento mujeres indigenas por el buen vivir.

Il movimento “popoli contro il terricidio” a partire dal campamento da loro organizzato e che si è svolto nel Lof Mapuche Pillán Mahuiza tra il 7 e il 10 febbraio del 2020 è diventato un movimento, una rete che continua ad essere in marcia

“Noi, donne e discendenti indigene organizzate nelle 36 nazioni native che vivono in Argentina, sappiamo di essere coloro che patiscono nel corpo-territorio le conseguenze del cambiamento climatico, coloro che soffrono i costi e le responsabilità ambientali generate da questo modello globale di sfruttamento delle risorse naturali.

Terricidio è l’assassinio non solo degli ecosistemi tangibili e nei quali vivono i popoli, ma anche di tutte le forze che regolano la vita sulla terra, ciò che noi chiamiamo ecosistema percettibile. Ci riferiamo al “terricidio” come conseguenza del modello di civilizzazione dominante.”

Non è più possibile la rimozione del rapporto gerarchico di potere e sfruttamento imposto dagli animali umani agli altri animali trattati come corpi di cui possiamo godere per rispondere ai nostri bisogni, corpi che produciamo, sintetizziamo, ingabbiamo, schiavizziamo, usiamo, uccidiamo e sterminiamo in nome di profitti e falsi bisogni.

Il capitalismo è quel treno impazzito che corre veloce verso la catastrofe. Si fa urgente trovare il freno e tirarlo ma soprattutto imporre nuovi equilibri, relazioni, modelli di vita

Non vogliamo tornare alla normalità perché la normalità era il problema non è solo uno slogan ma un imperativo. In breve, è necessaria una rivoluzione, un cambiamento radicale. Una grande sfida, ma anche la grande vera opportunità.

QUEERzionario del 10/04/2021 – T di Terricidio

Sudor Marika ft. Chocolate Remix – Las Invertidas

Claudio Lolli ho visto singari felici