20 February 2021  /  Mari, Graziella, Milena, Leonia, Eva, Caterina, Irene, Marta

L’amore è libertà e autodeterminazione

Ventesima puntata di TRANSfemmINonda per raccontare il lancio a Roma di un luogo simbolico contro femminicidi e transcidi: il ponte Giorgiana Masi.

Si chiama così ormai per il movimento e per la città l’ex ponte Garibaldi. Una scelta precisa che individua la voglia di contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme, prima fra tutte quella istituzionale che continua a riprodursi nelle sue molteplici forme.

Lì il 14 febbraio si è denunciato il mito di quell’amore romantico che affonda le sue radici e il suo linguaggio in una cultura eteropatriarcale che in nome del “tu sei miə”, del possesso del potere gerarchico nelle relazioni arriva ad agire forme di violenza tra le più diverse da quella psicologica, a quella dello stupro, a quella della violenza domestica, alle discriminazioni di generi e orientamenti sessuali, fino ai femminicidi e ai transcidi

Incontenibile ormai la rabbia e l’indignazione rispetto all’aumento estremamente preoccupante delle violenze che le chiusure nelle case “sicure” determinate dal lockdown.

Nel piano Non una di meno ha analizzato quanto la violenza sia strutturale in un mondo fondato sulle oppressioni di genere, di razza, di specie, di abilismo, di classe, .. che stanno portando alla distruzione di tutte le relazioni ecosistemiche che possano garantire davvero la vita dei corpi che abitano il pianeta e del pianeta stesso come corpo vivente.

Il 14 febbraio Non una di meno Roma ha dichiarato il ponte Giorgiana Masi zona fucsia libera dalla violenza partendo da una provocazione  “10 femminicidi dall’inizio dell’anno.. ancora con San valentino?” Questa domanda impone riflessioni, investimenti sull’educazione all’affettività e alle differenze di genere, sugli sportelli antiviolenza, sulle case rifugio, su programmi che allontanino i maltrattanti da quelle case, da quei luoghi dove hanno la possibilità di agire violenza

La sfida è che quel ponte continui a far rumore, che chi lo attraversi ogni giorno in qualsiasi ora possa lasciare un segno: campanelli, bacchette di bambù e qualsiasi oggetto che faccia risuonare rabbia e determinazione nella lotta contro la violenza eteropatriarcale

In questa puntata sentiamo le voci e le testimonianze che abbiamo raccolto sul ponte e quelle hanno risposto al nostro invito aggiungendo le loro riflessioni

Ringraziamo Graziella, Milena, Leonia, marta, Gabriella di NON una di meno Roma, Irene Bilei di Antiviolenza di Lesbiche Bologna, Caterina del coordinamento delle assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori Lazio, Eva del Laboratorio Libere Soggerttività trans* di NUDM e Liviet di Non una di meno Firenze

Verso l’8 marzo, sciopero femminista e transfemminista!

TRANSfemmINonda del 20/02/2021 – La violenza non è amore

Sudor Marika ft. Chocolate Remix – Las Invertidas

We are driver di Leesa Rap Arabic- Amazing Dab

Hijabi (Wrap my Hijab) di Mona Haydar

Addio addio amore di Giovanna Marini

Trans di Enrico Ruggeri

J’me barre di Keny Arkana

Canción sin miedo – Canzone senza paura di Vivir Quintana tradotta e riarrangiata in italiano dalle Murghe

Disponibile su:

 

 

 

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