31 March 2021  /  Anna Maria Bruni

Se non può essere quella del lavoro, allora che lo siano gli spazi. Così è stata “festeggiata” la giornata mondiale del teatro da∞ lavorat∞ dello spettacolo dal vivo.

Preannunciata con la giornata del 25 dentro al Verdi di Padova e da un “incontro ravvicinato di terzo tipo” con la Digos
davanti al Mercadante, per i lavorat∞ dello spettacolo dal vivo di Napoli.

E poi il 26, vigilia, i lavorat∞ romani l’hanno festeggiata insieme: spettacolo, riders, logistica, precari della scuola, senza dimenticare che a un passo da piazza Barberini, sotto al MISE, c’erano tutte le aziende in crisi. Come dire, altre mani nei capelli.

Il 27 sono invece partite le occupazioni del Teatro Mercadante a Napoli, questa volta senza azioni di disturbo da parte delle forze “dell’ordine”, del Piccolo Teatro a Milano, sono stati bloccati il ponte della Libertà a Venezia e il ponte Umberto I a Torino, è stata fatta una bellissima azione dalle barche nel porto di Livorno, mentre in tante altre città si sono svolte manifestazioni statiche.

Il coordinamento romano si è ritrovato davanti al Teatro Argentina per raccontare un anno di desertificazione della cultura ma anche un anno di costruzione di reti, di orgoglio e consapevolezza, di stesura di manifesti e definizione delle nostre richieste, e una nuova iniziativa:
“amMappa”, per individuare i tantissimi piccoli spazi che alimentano la cultura nei territori, in un costante rapporto con chi li abita, rendendo quartieri e interi municipi luoghi abitati dalla consapevolezza, dal pensiero critico, dalla vitalità, dalla creatività.

Il 27 marzo ha segnato così una nuova data di rivitalizzazione di quel filo rosso che dal primo lockdown artist∞, tecnic∞ e maestranze hanno cominciato a dipanare.

Testimoni in questa puntata sono Luca Iervolino, attore, dal Teatro Mercadante di Napoli, e Rossella Raimoni, attrice,
la “pasionaria dei navigli” dal Piccolo di Milano.

Il raccordo con le altre lotte in corso: l’occupazione dell’Accademia d’Arte di Napoli sgomberata la mattina del 30 dopo essere stata occupata da∞ student∞ dal 23 febbraio, il raccordo con gli altri settori, gli incontri del “Parlamento culturale permanente” nello spazio aperto del Piccolo.

Come dire: ce n’est que le début.

Disponibile su:

 

 

 

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